Festa di fede nella città umbra con dono speciale per il Papa
L’appuntamento rappresenta il fulcro delle attività della comunità ritiana per l’anno 2026. Fondata nel 2006 grazie alla visione di padre Ludovico Maria Centra e al sostegno costante del Monastero, la Pia Unione ha saputo trasformare la devozione verso la Santa degli Impossibili in un progetto di vita associativa strutturato.
Un cammino di fede lungo venti anni
Durante la due giorni, è previsto l’ingresso ufficiale di nuovi nuclei in formazione, a dimostrazione di una vitalità che non accenna a diminuire.
La Badessa del Monastero Santa Rita da Cascia, Maria Grazia Cossu, ha sottolineato come questo traguardo non sia solo un ricordo del passato, ma una base solida per il futuro. Il percorso ventennale è stato caratterizzato da preghiera condivisa e servizio fedele, portando il messaggio del perdono e della pace in contesti sociali differenti. La presenza del Priore Generale dell’Ordine Agostiniano, Padre Joseph Lawrence Farrell, e del Vescovo di San Marco Argentano, Monsignor Stefano Rega, conferisce all’evento un respiro ecclesiale di alto profilo.
La simbologia della lampada e il dono al Pontefice
Uno dei momenti più suggestivi delle celebrazioni riguarda la lampada ad olio commemorativa denominata “20 anni insieme”. Questo oggetto liturgico, che reca l’immagine di Santa Rita e il logo del ventennale, fungerà da centro gravitazionale per un pellegrinaggio diffuso. Accesa durante l’incontro generale a Cascia, la lampada viaggerà poi attraverso i vari santuari regionali per tutto il 2026, unendo idealmente i devoti in un’unica luce di speranza e fratellanza.
In linea con questo spirito di unità, la Pia Unione ha predisposto un dono speciale destinato al Papa. Si tratta di un’icona raffigurante la Santa, simbolo di comunione indissolubile con la Chiesa universale. Questo gesto intende ribadire l’obbedienza e l’affetto della famiglia spirituale agostiniana verso il Santo Padre, inserendo l’attività locale della cittadina di Cascia in un contesto di evangelizzazione globale.
Prospettive future e impegno della comunità
L’Assistente Generale, padre Ludovico Maria Centra, legge questa ricorrenza come un punto di ripartenza necessario per intercettare le nuove generazioni. La sfida per i prossimi anni sarà quella di mantenere viva la fraternità autentica che ha permesso alla Pia Unione di crescere fino ai numeri attuali. Anche la Segretaria generale Alessandra Paoloni ha rimarcato l’efficacia dei segni commemorativi realizzati per l’occasione, come spille e sussidi, strumenti semplici per rafforzare il senso di appartenenza a una realtà dinamica.
L’incontro dell’11 e 12 aprile non sarà dunque una semplice rievocazione, ma una manifestazione plastica di quanto il messaggio di Santa Rita sia ancora attuale. La capacità di trasformare la preghiera in legami concreti resta la missione primaria di una comunità che guarda al futuro con determinazione, pronta a scrivere nuove pagine di storia religiosa nel cuore dell’Umbria.

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