Due fine settimana d’ottobre con musica classica e jazz
di RitaPaltracca
Un mese di raffinata suggestione culturale nel borgo restaurato del Castello di Postignano: torna, per la seconda edizione, il Postignano Music Festival. Un evento dedicato alla musica classica e al jazz, inserito nel più ampio cartellone della manifestazione culturale “Un Castello all’orizzonte”.che si svolgerà nei due fine settimana del mese di ottobre dal 2 al 5 e dal 24 al 26, trasformando gli angoli del borgo in palcoscenici di emozione sonora.
Con la direzione artistica del celebre violoncellista e direttore d’orchestra Luigi Piovano e sotto la presidenza dell’imprenditore del turismo Enrico Ducrot, il Postignano Music Festival punta a coniugare eccellenza artistica, scenari suggestivi e partecipazione comunitaria. Il contesto è quello di un borgo che torna a respirare storia, architettura e identità condivisa, uno scenario perfetto per accogliere sette concerti di alto profilo, affidati a quindici interpreti di fama internazionale e giovani talenti emergenti.

Tra i protagonisti spiccano nomi noti come i pianisti Alessandro Taverna e Giuliano Mazzoccante, l’oboista Francesco Di Rosa, il violino di Giulia Rimonda, le percussioni di Gabriele Ruggeri, e il prestigioso Trio Plavens, composto da Elisa Scudeller (violino), Giulia Scudeller (viola) e Veronica Andrea Nava Puerto (violoncello). Completa il cast il Fabiana Rosciglione Quartet, con Fabiana Rosciglione (voce), Giorgio Rosciglione (contrabbasso), Enrico Solazzo (pianoforte) ed Emanuele Zappia (batteria). Accanto alle esecuzioni musicali, il festival offre cinque tavole rotonde — ognuna introduttiva a un concerto — curate da Carlo Cavalletti, figura storica nella divulgazione musicale. Gli incontri sono realizzati in collaborazione con il Conservatorio di Musica Francesco Morlacchi di Perugia, creano un ponte intellettuale fra pubblico e artisti, offrendo chiavi di lettura, approfondimenti e dialogo.
Il programma
2 ottobre (ore 18, Chiesa della SS. Annunziata): apre il festival il pianista Alessandro Taverna con il concerto “Una Sera a Vienna”, un programma che spazierà da Schubert, Liszt, Gulda, Strauss a Schulz-Evler. In questa serata Taverna eseguirà anche la prima esecuzione assoluta del brano vincitore del Concorso di Composizione promosso dal festival tra gli studenti del Conservatorio Morlacchi: si tratta di Reflections per pianoforte di Raul Patrick Maritean, che sarà successivamente pubblicato dalla casa editrice Suvini Zerboni.
3 ottobre (ore 18, Chiesa della SS. Annunziata): sarà presentato “Oltre il Tempo. Sospesi tra le Stelle”, concerto che contiene la prima mondiale del nuovo lavoro di Pasquale Corrado, dal titolo Viaggio nel Requiem. Corrado rielabora e reinterpreta il celebre Requiem di Gabriel Fauré attraverso sonorità sinestetiche, sintetizzatori e rimandi visivi: l’esperienza sarà arricchita dalle creazioni digitali immersive del visual artist Matteo Succi (SVCCY), che trasformerà lo spazio in visione dinamica e suggestiva.
4 ottobre (ore 12, Chiesa della SS. Annunziata): la violinista Giulia Rimonda presenta l’esecuzione “Risonanze senza Tempo”, con brani scelti da J. S. Bach, E. Ysaÿe, E. Tanguy e F. Keisler: un viaggio dal Barocco alle sfumature contemporanee, dove ogni nota disegna un ponte tra passato e presente.
5 ottobre (ore 12, Giardino delle Rose): al centro del concerto “Oltre il Battito” è la dimensione corporea del suono. Il percussionista Gabriele Ruggeri propone un repertorio percussivo — marimba, body percussion e percussione teatrale — con composizioni di Ignatowicz, Martynciow, Sueyoshi, Globokar, Roe e Esperet. L’idea è coinvolgere il pubblico non solo nell’ascolto, ma in una percezione del ritmo che parte dal corpo, dall’energia vitale e dalla presenza.
24 ottobre (ore 18, Chiesa della SS. Annunziata): in “Omaggio a Rachmaninov”, il direttore artistico Luigi Piovano e il pianista Giuliano Mazzoccante eseguono la Vocalise op. 34 n. 14 e la Sonata op. 19 in sol minore del grande compositore russo, in un dialogo intimo e passionale fra violoncello e pianoforte.
25 ottobre (ore 18, Chiesa della SS. Annunziata): il concerto “Quando l’oboe incontra gli archi” mette in dialogo l’oboista Francesco Di Rosa con il Trio Plavens (Elisa, Giulia e Veronica Scudeller), in repertori firmati Schubert, Mozart, Beethoven e Piazzolla. Un incontro di timbri e sensibilità dove il fiato e i legni dialogano con archi e melodie universali.
26 ottobre (ore 12, Chiesa della SS. Annunziata): la chiusura è affidata al Fabiana Rosciglione Quartet con il concerto “Standards Forever”: un omaggio ai classici del jazz dagli anni ’40 ai ’60, passando per Porter, Jobim, Kern e altri immortali. Un finale in cui la leggerezza, l’eleganza e il respiro dello swing incontrano lo spazio solenne della chiesa.
Ogni serata e ogni incontro diventa occasione per guardare le note, le storie e le persone dietro la partitura. Il coinvolgimento del Conservatorio Francesco Morlacchi di Perugia, rafforza il legame con il tessuto educativo e formativo della regione, offrendo nuovi punti di connessione fra territorio, talento accademico e fruizione pubblica.
Mentre, le tavole rotonde con Cavalletti invitano i partecipanti a entrare nei processi creativi, nei significati e nelle scelte tecniche: non un ascolto passivo, ma un viaggio insieme, dove il dialogo rende la musica più comprensibile e vicina.
L’augurio è che il Postignano Music Festival, diventi una tappa attesa, un appuntamento che ogni anno rinnovi l’emozione della scoperta tra tradizione e sperimentazione, tra radici e visioni.

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