Preoccupazione in Valnerina per progetto infrastrutturale

Preoccupazione in Valnerina per progetto infrastrutturale

Adic umbria chiede confronto aperto tra istituzioni e cittadini

L’associazione A.Di.C. Umbria Aps, attiva nella tutela dei diritti dei cittadini e federata con il Movimento dei Consumatori, raccoglie la crescente preoccupazione degli abitanti dei 14 Comuni della Valnerina. Negli ultimi mesi, lo sportello cittadino di Piazza Italia, a Perugia, ha ricevuto numerose segnalazioni riguardanti un progetto infrastrutturale promosso da ANAS su mandato della passata Amministrazione Regionale. Il piano, ancora poco conosciuto e mai spiegato adeguatamente ai cittadini, prevede lavori stradali rilevanti con svincoli, ponti e l’installazione di un parco eolico, suscitando timori per l’impatto sul territorio.

L’Associazione mette a disposizione i propri sportelli a Norcia, Spoleto, Gualdo Tadino e Terni per raccogliere le istanze dei residenti, fornendo assistenza in materia di diritti individuali e collettivi. “È essenziale una presa di coscienza da parte delle istituzioni e di tutti coloro che amano la Valnerina, affinché siano tutelate le bellezze paesaggistiche e la ricca biodiversità, salvaguardando uno stile di vita sostenibile mantenuto per generazioni dai residenti”, sottolinea il presidente Marco Lucherini.

Lucherini evidenzia anche il progressivo depauperamento dei servizi sul territorio, che rischia di aggravare lo spopolamento. La situazione dei servizi sanitari è critica: fuori Cascia e Norcia, la zona dispone di una sola farmacia a Cerreto di Spoleto, mancano guardie mediche in molti comuni e gli unici medici di base operano con orari limitati, lasciando scoperte le fasce notturne e i weekend. Solo una pediatra è attiva a Cerreto e strutture di primo soccorso sono pressoché assenti.

La carenza di servizi finanziari è altrettanto evidente: gli uffici postali superstiti operano a giorni alterni e con orari ridotti, mentre gli sportelli bancari e i bancomat sono presenti solo in tre o quattro comuni. La chiusura dei negozi alimentari costringe molti cittadini a spostamenti verso centri più grandi per beni di prima necessità, accentuando le difficoltà per una popolazione in parte anziana. I collegamenti postali rimangono assenti per molte frazioni, come nel caso di Poggiodomo.

In risposta a queste criticità, A.Di.C. Umbria sollecita la Regione e gli enti competenti a un dialogo aperto e trasparente con i cittadini, basato sull’informazione, sull’ascolto e sulla valutazione delle priorità reali. L’associazione evidenzia la necessità di individuare interventi infrastrutturali in grado di migliorare la qualità della vita senza snaturare le caratteristiche ambientali e culturali della Valnerina.

L’Associazione invita inoltre a riflettere sul sostegno alle cosiddette “aree interne umbre”, aree che presentano sfide complesse spesso superiori a quelle della Valnerina stessa. Solo attraverso un confronto programmatico, che metta al centro le esigenze concrete dei residenti, sarà possibile proteggere il territorio, incentivare i servizi essenziali e prevenire lo spopolamento, preservando l’identità e la ricchezza paesaggistica di questa regione.

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