Cantieri, cultura e comunità: il cuore dell’Umbria riparte
La Basilica di San Benedetto, devastata dal sisma del 30 ottobre 2016, torna a vivere. La facciata, unico elemento rimasto in piedi dopo il terremoto che ha colpito 138 Comuni in quattro regioni del Centro Italia, è ora incastonata in un edificio ricostruito con rigore storico e tecnologie antisismiche all’avanguardia. Il progetto, avviato nel dicembre 2021, è stato reso possibile da un investimento di circa 15 milioni di euro, frutto della collaborazione tra enti pubblici e privati, tra cui il Commissario per la Ricostruzione, la Regione Umbria, ENI Spa e il Ministero della Cultura.
ENI, tramite Eni Servizi S.p.A., ha assunto il ruolo di sponsor tecnico, contribuendo con competenze gestionali e ingegneristiche. L’intervento ha coinvolto esperti in restauro, architettura e sicurezza strutturale, con l’obiettivo di restituire alla comunità un luogo di culto e identità.
La riapertura della Basilica segna un traguardo nel processo di ricostruzione dell’intero cratere sismico: oltre 12mila cantieri conclusi, 9500 ancora attivi e 7 miliardi di euro già erogati per la ricostruzione privata. In Umbria, su 5261 richieste, 3728 sono state accolte, con 1,4 miliardi concessi e 831 milioni liquidati. Il 90% delle pratiche è stato evaso, e il 60% ha già visto la fine dei lavori, permettendo a centinaia di famiglie di tornare nelle proprie case.
A Norcia, 730 nuclei familiari hanno riabbracciato le loro abitazioni, mentre le attività commerciali storiche hanno ripreso a operare, contribuendo alla rinascita economica del territorio. In parallelo, avanzano i lavori sulla concattedrale di Santa Maria Argentea, il Palazzo Comunale e l’edificio della Castellina, che ospitava il museo civico e diocesano. Quest’ultimo sarà riaperto nel 2026, completando il recupero dell’iconica piazza di San Benedetto.
Il Palazzo Comunale, oggetto di un intervento da quasi 6 milioni di euro, rappresenta un unicum nazionale: è stato sezionato alla base per l’inserimento di isolatori sismici, una soluzione pionieristica per la tutela del patrimonio storico. La concattedrale, invece, ha ricevuto 7,4 milioni di euro dal fondo sisma 2016 per riparare i danni strutturali causati dal crollo interno e dal cedimento della facciata.
Il Commissario Guido Castelli ha sottolineato il valore culturale e spirituale della rinascita di Norcia, candidata a Capitale europea della cultura 2033. La città, culla di San Benedetto, patrono d’Europa, si propone come emblema della resilienza appenninica. La sinergia tra istituzioni e cittadini ha reso possibile un percorso di ricostruzione che non riguarda solo edifici, ma identità, memoria e futuro.

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