Terremoto 2016, riapertura al culto della chiesa parrocchiale di Cerreto di Spoleto

Terremoto 2016

Terremoto 2016, riapertura al culto della chiesa parrocchiale di Cerreto di Spoleto 

Domenica 23 dicembre alle ore 11.00 l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, riaprirà al culto la chiesa parrocchiale di Santa Maria a Cerreto di Spoleto. Una data importante per la comunità cristiana guidata da padre Jose Mecheril, ma anche per l’intera Diocesi e per la Valnerina tutta: si tratta, infatti, della prima chiesa che riapre dopo i terremoti del 2016.

La parrocchiale di Cerreto era nell’elenco delle prime undici chiese dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia da recuperare in base alle ordinanze n. 23/2017 e n. 32/2017– – “Messa in sicurezza delle chiese danneggiate dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 con interventi finalizzati a garantire la continuità dell’esercizio del culto” – del Commissario del Governo per la ricostruzione (https://www.spoletonorcia.it/terremoto-valnerina-2016/1548-primi-lavori-chiese-terremoto-valnerina.html). Si tratta di quegli edifici di culto che non sono crollati definitivamente a causa delle scosse sismiche. Per gli interventi sulla chiesa di Cerreto sono stati necessari 33.502,85 euro. I lavori sono stati eseguiti dalla “Stepa Lavori s.r.l.” di Roma; progettista architettonico: architetto Piero Rosi di Villa Pitignano di Perugia; progettista strutturale: ingegner Sergio Salvatori di Perugia.

La chiesa di S. Maria a Cerreto risale al XVI secolo, con portale del 1592, ed è costituita da un’unica navata. L’interno è stato restaurato dopo il terremoto del 1703. Nel 1913 all’originario pavimento in pietra ne venne sovrapposto con mattonelle in graniglia policroma, rimosse in occasione degli interventi post sisma 1997 con ripristino del pavimento originale. Varie le opere presenti apposte durante gli anni. Dopo i terremoti del 2016 (24 agosto, 26 e 30 ottobre) si sono verificate varie lesioni: nell’arco sopra l’altare con sconnessione dei conci e distacchi di intonaci, nell’angolo sinistro della finestra presente nell’abside, nella parete retrostante l’altare e nelle pareti delimitanti la sacrestia. Gli interventi effettuati hanno sanato le suddette lesioni.

Al momento l’Ufficio tecnico dell’Archidiocesi, diretto dal geometra Gian Mario Zamponi, sta predisponendo le gare di appalto per affidare i lavori di consolidamento, sempre in base alle già citate ordinanze, delle chiese di S. Michele Arcangelo in Pissignano di Campello sul Clitunno (chiusa al culto) e della parrocchiale di S. Venanzo in S. Venanzo di Spoleto (parzialmente agibile).

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