Migliaia di fedeli a Cascia per la festa dedicata alla Santa
Santa Rita protagonista a Cascia con un forte appello alla pace, al perdono e alla riconciliazione nel segno di Papa Leone XIV.
Migliaia di pellegrini provenienti dall’Italia e dall’estero hanno raggiunto Cascia per la Festa di Santa Rita da Cascia, conclusa il 22 maggio con celebrazioni religiose, momenti di preghiera e richiami continui ai temi della pace e della riconciliazione.
La Badessa del Monastero, Suor Maria Grazia Cossu, ha sottolineato come il messaggio della Santa degli impossibili sia oggi più attuale che mai in un mondo segnato da guerre e divisioni.
Secondo la religiosa, la vita di Santa Rita continua a rappresentare un esempio concreto di misericordia, perdono e capacità di vincere il male attraverso il bene.
Il richiamo a Papa Leone XIV
Nel corso della festa è stato più volte richiamato anche il messaggio di Papa Leone XIV, indicato come riferimento spirituale per il dialogo e la costruzione della pace.
La Badessa ha ricordato l’incontro avvenuto il 20 maggio in Piazza San Pietro durante la benedizione della Fiaccola del Perdono e della Pace, sottolineando il forte legame spirituale tra il Pontefice, l’Ordine agostiniano e la comunità di Cascia.
Il Papa avrebbe ribadito la necessità di costruire ponti invece di muri, promuovendo dialogo, accoglienza e tutela della dignità umana.
L’omelia del cardinale Dziwisz
A presiedere il Solenne Pontificale è stato il Stanisław Dziwisz, già segretario di Giovanni Paolo II.
Nel corso dell’omelia il cardinale ha definito Santa Rita una figura capace di trasformare la sofferenza in amore e riconciliazione, indicando il perdono come risposta concreta alle violenze e ai conflitti del tempo presente.
Un passaggio particolare è stato dedicato alle guerre in Ucraina e Medio Oriente, con una preghiera per la pace e per il ministero di Papa Leone XIV.
L’appello degli Agostiniani
Anche Padre Joseph Farrell, Priore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino, ha richiamato il valore della perseveranza nella fede e dell’unione con Cristo come strumenti per diventare autentici costruttori di pace.
Nel suo intervento ha ricordato come Santa Rita abbia affrontato dolore, perdite e sofferenze senza allontanarsi dalla fede, trasformando il conflitto in riconciliazione.
Il religioso ha invitato i fedeli a fare della propria vita una testimonianza concreta di fraternità e speranza.
La Fiaccola della Pace tra Chicago e Cascia
Tra i momenti simbolici della festa anche il ritorno a Cascia della Fiaccola del Perdono e della Pace, accesa quest’anno a Chicago, città natale del Pontefice e protagonista del Gemellaggio di Fede 2026 con Cascia.
La fiaccola, benedetta dal Papa durante l’udienza generale del 20 maggio, è arrivata in Umbria accompagnata da una delegazione americana e accolta dal sindaco Mario De Carolis e dalla comunità religiosa della Basilica.
Solidarietà e inclusione nel nome di Santa Rita
La Festa 2026 è stata anche occasione per lanciare una nuova raccolta fondi promossa dalla Fondazione del Monastero di Santa Rita.
Il progetto sosterrà la nascita dell’Oasi Santa Rita a Porto Recanati, struttura pensata per offrire accoglienza sul mare a persone con disabilità e ai loro caregiver, con l’obiettivo di garantire inclusione, autonomia e diritto alla vacanza.

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