“Accogliamo con soddisfazione l’apertura delle Case di comunità di Norcia e Cascia, due strutture importanti che rafforzano la sanità territoriale e rappresentano un tassello fondamentale nel percorso di rinascita della Valnerina dopo il devastante terremoto del 2016″. Lo dichiara il segretario della Lega Valnerina, Valentina Fausti, commentando l’attivazione dei nuovi presidi sanitari realizzati grazie alle risorse del PNRR.
“Si tratta di interventi che migliorano concretamente la qualità dei servizi offerti ai cittadini, garantendo una maggiore vicinanza delle cure, l’accesso facilitato alle prestazioni sanitarie e sociosanitarie, la presenza di medici, infermieri e specialisti sul territorio e un punto di riferimento essenziale per le comunità locali. In un’area montana e interna come la Valnerina, che ha dovuto affrontare negli ultimi anni le conseguenze del sisma, dello spopolamento e dell’isolamento, investire nella sanità di prossimità significa investire nel futuro del territorio”.
Fausti ricorda però come questi risultati abbiano radici ben precise: “Le Case di comunità di Norcia e Cascia non nascono oggi. Sono il frutto del lavoro portato avanti dalla precedente amministrazione regionale di centrodestra, che ha saputo costruire una sinergia efficace tra Regione, rappresentanti istituzionali della Valnerina, parlamentari della Lega, professionisti del settore sanitario, associazioni del territorio e uffici regionali per individuare le migliori soluzioni progettuali, reperire le risorse del PNRR e tradurle in opere concrete. Grazie all’attenzione riservata ai piccoli territori e alla volontà di trovare un equilibrio tra le disposizioni nazionali e le esigenze delle comunità locali, si è scelto di riconvertire alcune strutture ospedaliere in Ospedali di comunità, garantendo così servizi sanitari più vicini ai cittadini e maggiormente rispondenti alle caratteristiche del territorio.
Parliamo di un percorso lungo e complesso, avviato quando il centrodestra governava l’Umbria e che ha consentito di destinare importanti finanziamenti alla ricostruzione e al potenziamento della rete sanitaria territoriale. Oggi vediamo i risultati di quel lavoro, che restituisce ai cittadini strutture moderne, funzionali e integrate con il sistema sanitario regionale. Per questo respingiamo ogni tentativo della sinistra di appropriarsi di meriti che non le appartengono. L’attuale amministrazione regionale si limita a inaugurare opere progettate, finanziate e realizzate grazie alle scelte compiute in precedenza. Tagliare nastri è certamente più semplice che costruire percorsi amministrativi e reperire risorse. I cittadini della Valnerina sanno bene chi ha lavorato concretamente per garantire questi investimenti strategici e chi oggi cerca soltanto di intestarsene i risultati”.

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