Sisma 2016, dieci anni dopo: ricostruzione umbra sale al 91%
📌 FLASH NEWS – Dieci anni dopo il sisma 2016, in Umbria la ricostruzione privata raggiunge il 91%. Avviati 3.949 cantieri, 2.514 conclusi. Sul fronte pubblico finanziati 574 interventi per oltre 830 milioni di euro complessivi. Dati luglio.
Dieci anni dopo gli eventi sismici del 2016, l’Umbria traccia un nuovo bilancio della ricostruzione. I dati aggiornati a luglio 2026 descrivono un processo ancora in corso, ma con una parte consistente degli interventi privati e pubblici già avviata o conclusa. Il quadro riguarda abitazioni, attività economiche, edifici pubblici, luoghi di culto, beni culturali, infrastrutture e centri storici delle aree colpite.
Il percorso interessa una parte ampia del territorio regionale. Sono infatti 63 su 92 i Comuni umbri coinvolti nella ricostruzione post sisma 2016. Una dimensione che restituisce la portata dell’intervento e che, a dieci anni dalle scosse, continua a richiedere cantieri, risorse finanziarie, progettazione e coordinamento fra istituzioni, professionisti, imprese e cittadini.
Sul fronte privato, l’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria registra un indice complessivo di attuazione pari al 91%. Sul versante pubblico, invece, la Struttura Commissariale segnala che il 97,5% degli interventi risulta avviato, almeno attraverso la nomina del responsabile unico del procedimento o con una fase procedurale successiva.
Quasi quattromila cantieri aperti nella ricostruzione privata
Dal 2016 a oggi sono stati aperti 3.949 cantieri privati. Le pratiche arrivate alla conclusione, con la liquidazione dell’ultimo stato di avanzamento dei lavori, sono invece 2.514.
Il dato indica che circa sei famiglie e attività economiche su dieci interessate dalla ricostruzione hanno già potuto fare ritorno nelle abitazioni o nei luoghi di lavoro.
Le domande complessivamente presentate all’USR Umbria sono state 5.487. Di queste, 3.973 risultano accolte, mentre 1.046 sono state rigettate o archiviate su istanza di parte.
Il quadro complessivo evidenzia dunque un elevato numero di pratiche già definite. Secondo i dati dell’Ufficio Speciale Ricostruzione, nove pratiche su dieci risultano evase, elemento che porta l’indice generale di attuazione di competenza dell’USR al 91%.
Ricostruzione leggera vicina alla conclusione
La parte definita ricostruzione leggera è ormai prossima alla conclusione. La percentuale di evasione delle istanze presentate è indicata intorno al 95%.
I cantieri conclusi e con saldo già erogato sono 2.041, pari all’87% di quelli avviati. Si tratta della componente della ricostruzione che ha raggiunto lo stato di avanzamento più elevato.
Più lungo resta invece il percorso della ricostruzione pesante, che riguarda gli interventi maggiormente complessi. In questo settore la percentuale di evasione delle istanze presentate in forma completa è pari a circa l’87%.
I cantieri pesanti conclusi sono 477, corrispondenti a circa il 30% di quelli avviati. Il dato mostra quindi una situazione più avanzata sotto il profilo delle pratiche amministrative rispetto al completamento materiale delle opere.
Oltre due miliardi di euro richiesti per gli interventi privati
Il valore finanziario della ricostruzione privata raggiunge cifre rilevanti. Gli importi richiesti attraverso le istanze di contributo in Umbria ammontano complessivamente a 2.092.590.946,24 euro.
Le somme concesse raggiungono 1.555.202.843,40 euro, mentre quelle già liquidate sono pari a 1.011.427.384,66 euro.
Il sistema della ricostruzione privata ha quindi superato la soglia del miliardo di euro effettivamente liquidato. Il report attribuisce una parte dei risultati raggiunti alla semplificazione delle procedure introdotta negli ultimi anni e al lavoro del personale dell’USR Umbria.
Norcia concentra il maggior numero di istanze
Nei Comuni del cosiddetto Super Cratere, la situazione presenta percentuali differenti. A Norcia risultano accolte 1.206 istanze, pari al 72% del totale. Le domande rigettate o archiviate sono 317, pari al 19%, mentre 160 pratiche, corrispondenti al 9%, risultano ancora in istruttoria.
A Preci sono state accolte 179 istanze, pari al 78%. Le pratiche rigettate o archiviate sono 31, il 13% del totale, mentre 20, pari al 9%, si trovano ancora nella fase istruttoria.
A Cascia la quota delle istanze accolte raggiunge l’85%. Le pratiche rigettate o archiviate sono 52, pari all’11%, mentre 21 istanze, corrispondenti al 4%, risultano ancora in istruttoria.
Ricostruzione pubblica, finanziati 574 interventi
Anche la ricostruzione pubblica mostra un livello avanzato di attivazione. La Struttura Commissariale registra il consolidamento del cambio di passo maturato nell’ultimo triennio, con il 97,5% degli interventi già avviato almeno dal punto di vista procedurale.
In Umbria sono stati finanziati 574 interventi di ricostruzione pubblica, per un totale di 830.277.039,78 euro di somme assegnate, comprese le risorse provenienti dai fondi aggiuntivi.
A questi si affiancano i 12 Centri di Comunità che l’USR Umbria sta realizzando attraverso i proventi delle donazioni effettuate con gli SMS, per un importo complessivo di 4.230.765,50 euro.
Un ulteriore capitolo riguarda edifici di culto e beni culturali. In questo settore sono previsti 194 interventi, dei quali 38 con lavori ultimati e 56 con lavori in corso, per un valore complessivo di 153.945.623,52 euro. Gli interventi vengono attuati attraverso le Diocesi e gli Enti Ecclesiastici civilmente riconosciuti.
Oltre 562 milioni destinati alle Ordinanze Speciali
Una parte consistente delle risorse della ricostruzione pubblica è concentrata nei territori maggiormente colpiti.
Degli oltre 830 milioni complessivamente finanziati, più di 562 milioni di euro riguardano 210 interventi realizzati attraverso le disposizioni contenute nelle Ordinanze Speciali.
Le opere interessano in particolare Cascia, Norcia e Preci, dove sono stati individuati interventi considerati urgenti e caratterizzati da particolare criticità.
A dieci anni dal terremoto, numerose strutture sono state restituite alle comunità, mentre altre restano interessate da cantieri o procedure di progettazione e affidamento.
Norcia, riaperte Basilica, municipio e teatro civico
A Norcia tra i risultati raggiunti figura la riapertura al culto della Basilica di San Benedetto.
Sono state inoltre riaperte la sede comunale di via Solferino e il Palazzo Comunale, edificio risalente al XIII secolo. Sotto il palazzo sono stati collocati isolatori sismici con l’obiettivo di aumentare il livello di sicurezza dell’edificio.
Tra le strutture nuovamente disponibili figura anche il teatro civico, altro tassello del recupero del patrimonio cittadino.
Proseguono contemporaneamente gli interventi su altri edifici e infrastrutture strategiche della città e delle frazioni.
Cascia, recuperati Palazzo Frenfanelli e San Francesco
A Cascia sono tornati disponibili la sede comunale di Palazzo Frenfanelli e la chiesa di San Francesco.
Sono stati inoltre realizzati interventi di riqualificazione viaria nell’area scolastica e in quella dell’ospedale.
Il territorio resta interessato da ulteriori interventi. Sono in fase di affidamento i lavori per la riparazione con miglioramento sismico della chiesa museo di Sant’Antonio e di Palazzo Carli, sede della biblioteca e dell’archivio storico comunale.
È inoltre in fase di completamento la progettazione destinata alla rigenerazione urbana delle frazioni di Avendita, Colle di Avendita e Maltignano.
Centri di Comunità completati in diversi territori
In Valnerina risultano ultimati diversi Centri di Comunità. Gli interventi conclusi riguardano Vallo di Nera, sia nel capoluogo sia a Piedipaterno, Todiano di Preci, il capoluogo di Monteleone di Spoleto e Maltignano di Cascia.
Altri Centri di Comunità sono invece previsti o in corso nei territori di Norcia, nelle località Piediripa, Savelli e Valcaldara, a Cascia, nella località Collegiacone e nel capoluogo, e nel capoluogo di Preci.
A Cerreto di Spoleto sono stati inoltre riaperti l’Hotel Panorama e completati gli interventi sul Palazzo Comunale e sugli alloggi ATER.
Ospedali di Cascia e Norcia ancora nei cantieri strategici
Tra le opere in corso o in fase di completamento rientrano gli ospedali di Cascia e Norcia. All’interno delle due strutture risultano già operative le Case di Comunità finanziate attraverso fondi del PNRR.
Gli interventi ospedalieri sono inseriti tra le infrastrutture considerate fondamentali per restituire ai residenti una rete di assistenza moderna e accessibile.
Proseguono anche i lavori nell’Abbazia di Sant’Eutizio, nel Comune di Preci. Il soggetto attuatore è la Curia arcivescovile di Spoleto-Norcia. Sono in corso gli interventi nella chiesa, mentre sono partiti anche quelli relativi al monastero adiacente, alla rupe e alla torre campanaria.
Preci, lavori su edifici, strade e fenomeni franosi
Nel territorio di Preci il quadro comprende anche Palazzo Finocchioli, la palestra comunale, l’Hotel Scacchi e la strada della Costarella.
Gli interventi interessano inoltre i fenomeni franosi presenti nel centro abitato di Abeto.
Sul fronte scolastico sono in corso interventi sul Polo Scolastico di Norcia, del quale è soggetto attuatore la Provincia di Perugia, e sul Polo Scolastico Beato Simone Fidati di Cascia.
A Norcia figurano inoltre tra i cantieri la caserma dei Carabinieri e il museo della Castellina.
Castelluccio, ricostruzione integrata con 300 isolatori
Uno dei progetti più articolati riguarda Castelluccio di Norcia, dove è in corso la sperimentazione di un modello di ricostruzione integrata che mette insieme interventi pubblici e privati.
Il progetto prevede la realizzazione di una grande piastra di fondazione dotata di 300 isolatori sismici. Sopra questa struttura dovranno essere ricostruiti gli immobili privati e gli spazi pubblici, mantenendo attenzione all’ambiente e all’identità dei luoghi.
L’USR Umbria è il soggetto attuatore dell’intervento.
A Campi Alto è stato invece costituito il consorzio RicostruiAmoCampi, finalizzato alla ricostruzione unitaria e coordinata dell’intero borgo storico, pesantemente colpito dagli eventi sismici del 2016.
San Pellegrino e San Francesco tra i nuovi progetti
A San Pellegrino di Norcia è stato definito il progetto esecutivo destinato a essere posto a base di gara per l’appalto dei lavori relativi ai sottoservizi e alle infrastrutture a rete.
La frazione figura tra quelle maggiormente danneggiate dagli eventi sismici del 2016.
A Norcia l’USR Umbria ha inoltre affidato i lavori del complesso monumentale di San Francesco, polo culturale cittadino che ospita la biblioteca, l’archivio storico e l’auditorium.
Un capitolo specifico interessa le chiese e i luoghi di culto collegati all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia. Per questi interventi è stata emanata l’ordinanza commissariale numero 128 del 2022 e successive modifiche, con finanziamenti complessivi pari a 17.031.410 euro.
Attività produttive, risorse per imprese e ripartenza economica
La ricostruzione non riguarda soltanto edifici e infrastrutture. Una parte degli interventi è destinata alla continuità e alla ripresa delle attività produttive, considerate parte integrante della ricostruzione economica e sociale del territorio.
Per le delocalizzazioni temporanee sono stati erogati complessivamente 9,9 milioni di euro. Di questi, 5.833.631,25 euro sono stati riconosciuti attraverso credito d’imposta e 4.069.234,66 euro mediante contabilità speciale.
Per il ripristino dei danni a beni mobili, scorte e attrezzature delle attività produttive colpite dal terremoto sono stati invece erogati circa 6,4 milioni di euro.
Contributi a centinaia di imprese umbre
Con il primo avviso del 2018 sono stati liquidati oltre 5 milioni di euro a 526 imprese distribuite sul territorio regionale.
Nel 2022 sono stati concessi ulteriori 2,7 milioni di euro a 208 imprese già finanziate e a 32 nuove attività.
Per gli investimenti produttivi nel cratere, il primo avviso del 2019 ha portato alla liquidazione di quasi 4,9 milioni di euro a 80 imprese.
Con il secondo avviso del 2024, ancora aperto, sono stati concessi quasi 2,9 milioni di euro a ulteriori 45 imprese. Di queste, 21 hanno già ricevuto complessivamente 728.061,61 euro.
Dal 31 dicembre cambia la fase della ricostruzione
Il 31 dicembre 2026 è prevista la conclusione ufficiale dello stato di emergenza legato al sisma.
Il passaggio successivo sarà quello definito “stato di ricostruzione”, con una transizione dagli interventi collegati alla prima assistenza verso una gestione ordinaria e programmata dei cantieri ancora aperti.
La nuova fase dovrà concentrare risorse umane e finanziarie sulla ricostruzione pubblica e privata, sul recupero del patrimonio storico e sul completamento delle opere considerate strategiche per l’Umbria.
Tra gli obiettivi rientrano i centri frazionali di Norcia, Cascia e Preci inseriti nei piani attuativi e il progetto di rigenerazione di Castelluccio.
La sfida del 2026 passa dai centri maggiormente danneggiati
Il quadro della ricostruzione mostra dunque una parte consistente del percorso già compiuta, ma lascia aperti interventi complessi soprattutto nei territori maggiormente danneggiati.
L’obiettivo indicato per il 2026 è l’avvio definitivo della ricostruzione dei centri ricompresi nei Piani Attuativi e nei Programmi Straordinari di Ricostruzione di Cascia, Norcia e Preci.
Il percorso coinvolge Regione Umbria, Struttura Commissariale, amministrazioni locali, professionisti e cittadini. Dopo dieci anni, il passaggio dalla fase emergenziale a quella ordinaria segna quindi un nuovo punto nel processo avviato dopo il terremoto del 2016.
Il traguardo resta il completamento della ricostruzione materiale, insieme alla rigenerazione dei territori, alla sicurezza degli edifici, al recupero del patrimonio storico e alla prosecuzione delle attività economiche nelle aree colpite

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