La Presidente Stefania Proietti Rinnova L’Impegno Sismico
FLASH NEWS – Ventinove anni dopo il sisma del 1997 l’Umbria commemora le undici vittime. La presidente Stefania Proietti richiama la memoria dei crolli ad Assisi e rilancia la priorita della sicurezza sismica, la prevenzione e la tutela del territorio.
La memoria dei drammatici eventi del 1997
A ventinove anni di distanza dal devastante terremoto che il ventisei settembre del millenovecentonovantasette sconvolse la fascia appenninica tra Umbria e Marche, la presidente della Regione Stefania Proietti ha preso parte alla messa commemorativa in suffragio di chi perse la vita. La massima carica regionale ha espresso il proprio sincero cordoglio e la vicinanza dell’istituzione ai parenti dei defunti, estendendo il pensiero all’intera popolazione locale colpita profondamente da quell’evento catastrofico.
Le ferite lasciate dal disastro naturale restano impresse nella memoria collettiva dell’intera nazione. L’evento sismico si sviluppò attraverso due scosse principali molto ravvicinate, la prima registrata alle ore due e trentatre e la seconda alle ore undici e quaranta, provocando in totale undici vittime e generando danni ingenti sia al tessuto urbano ed abitativo che al patrimonio storico e artistico.
Il crollo simbolico nella Basilica di Assisi
Tra gli episodi maggiormente dolorosi legati a quella tragedia figura il gravissimo cedimento di una sezione della volta nella Basilica superiore di San Francesco situata ad Assisi. In quel tragico momento persero la vita quattro persone: il frate sacerdote Angelo Api, il giovane postulante Zdzislaw Borowiec e i due esperti della Soprintendenza Bruno Brunacci e Claudio Bugiantella, impegnati nei rilievi tecnici.
La presidente Stefania Proietti ha espresso una profonda commozione nel ricordare questi quattro individui e tutti coloro che trovarono la morte nel corso dell’emergenza. Un pensiero accorato è stato rivolto anche alle numerose famiglie costrette ad abbandonare i propri immobili lesionati e alla vasta rete di aiuti umanitari che si mobilitò tempestivamente per prestare soccorso fin dai primissimi momenti del disastro.
Il ringraziamento ai soccorritori ed ai tecnici
L’amministrazione regionale ha voluto manifestare una gratitudine immutata nei confronti di tutti gli operatori e delle forze impegnate nei soccorsi e nelle successive fasi di ripristino. Il plauso è andato al personale dei Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile, alle forze dell’ordine, ai volontari giunti sul posto ed ai tecnici specializzati.
La risposta corale dimostrata sul campo rappresenta un esempio straordinario di coesione sociale e competenza, essenziale per garantire prima l’assistenza immediata alle popolazioni sfollate e successivamente l’opera di riedificazione delle infrastrutture civili e dei centri storici colpiti dalla violenza della natura.
La prevenzione sismica come dovere istituzionale
Ripercorrendo le tappe della ricostruzione, la rappresentante della Regione ha evidenziato come l’esperienza vissuta abbia dimostrato che la rinascita di un territorio travalica gli aspetti meramente materiali. Il percorso di ripresa coinvolge direttamente la sfera relazionale, il tessuto sociale e l’identità profonda delle varie comunità regionali. L’Umbria ha saputo superare una prova estremamente difficile grazie alla tenacia dei suoi abitanti ed alla fermezza dei suoi amministratori.
Tuttavia, resta prioritaria l’esigenza di potenziare costantemente la mitigazione dei rischi naturali. L’amministrazione regionale prosegue nell’investire risorse conoscitive del suolo e nella messa in sicurezza delle strutture pubbliche, con priorità per la rete scolastica e per l’immenso patrimonio culturale locale. L’impegno quotidiano delle istituzioni intende trasformare il ricordo del passato in azioni efficaci di tutela per le generazioni future.

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