Ricostruzione, serve subito semplificare procedure, dice Alemanno

Ricostruzione, serve subito semplificazione delle procedure, dice Alemanno
Nicola Alemanno

Ricostruzione, serve subito semplificare procedure, dice Alemanno «Affinché quanto ha detto il Ministro Bonisoli, sulla possibilità di procedere a regime ordinario nel restauro dei beni culturali e nella ricostruzione, c’è la necessità di confrontarci con il banco che da qui a qualche giorno avremo rispetto a quella che è la discussione in atto alla camera dei Deputati, sul decreto per il terremoto. Decreto che tornerà in Senato la prossima settimana. Da lì capiremo se veramente questo Governo ha intenzione di cambiare marcia». A dirlo è stato il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, intervistato da Umbria Journal davanti alla pala del 1541 di Jacopo Siculo, custodita anch’essa nel “tempio” dell’arte ferita di Santo Chiodo. Opera che proviene dall’Auditorium di San Francesco in Norcia.

Il sindaco dice che “non basta ovvio declinare buone intenzioni, ma serve concretamente operare ed agire e mettere a disposizione le risorse necessarie”. L’alcalde nursino non si riferisce solo alle questioni economiche. «Sì – afferma – è anche un problema di impostazione dei lavori della ricostruzione. E debbo dire che i lavori già conclusi dalla Commissione speciale al Senato hanno già fornito una certa indicazione».

Di fronte alla domanda relativa a quanto è stato fatto e se si poteva fare di più, Alemanno afferma che il problema è molto complesso. «Una problematica enorme come quella che stiamo vivendo – afferma – non la possiamo affrontare su un versante solo. Il problema dei ritardi della ricostruzione nasce dal fatto che  la normativa è molto rigida e complessa. Serve immediatamente la “Semplificazione”. Abbiamo bisogno di procedure snelle, di vie prioritarie di processi semplificati – afferma con forza – abbiamo bisogno che i professionisti trovino negli uffici per la ricostruzione delle figure capaci di dare le risposte che i professionisti si aspettano. Abbiamo inoltre bisogno che i professionisti possano acquisire responsabilità perché giurano i loro elaborati di fronte ad un giudice e si assumono le loro responsabilità».

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Uno sguardo il sindaco lo lancia anche sui funzionari pubblici non siano responsabili dei contenuti che sono all’interno dei progetti, ma dei soli elaboratati che compongono il progetto stesso. «Questo – spiega il sindaco – semplificherebbe enormemente la fase di istruttoria, ribilanciando il tema delle responsabilità che nella pubblica amministrazione sono sempre molto importanti. «Questo – spiega il sindaco – semplificherebbe enormemente la fase di istruttoria, ribilanciando il tema delle responsabilità che nella pubblica amministrazione sono sempre molto importanti. Dobbiamo cambiare la normativa – ammonisce – che, seppur buona base, parte da un assunto, secondo me sbagliato, che tutti si “approfittano” e che il pubblico impiego deve ricontrollare ogni singolo passaggio della pratica che porta al contributo. Se non cambia questo stato di cose non sbloccheremo mai la ricostruzione».»

Non si nasconde, Alemanno, che serve un cambio di passo complessivo, ma serve soprattutto, ci par di capire, all’ufficio speciale per la ricostruzione “se c’è consapevolezza da parte di tutti gli attori“.

 

 

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