Proroga fino al 30 settembre e nuovi fondi per opere pubbliche
L’iter della ricostruzione nei territori umbri colpiti dal terremoto del 9 marzo 2023 entra in una nuova fase. La Cabina di coordinamento presieduta dal Commissario straordinario Guido Castelli ha approvato due provvedimenti che riguardano sia la ricostruzione privata sia quella delle opere pubbliche e degli edifici di culto, introducendo una proroga dei termini per i cittadini e nuovi finanziamenti destinati ai territori interessati.
Le decisioni riguardano anche le aree coinvolte dal sisma del 9 novembre 2022 nelle Marche, affidate alla gestione dello stesso Commissario straordinario incaricato dal Governo della ricostruzione relativa ai più recenti eventi sismici successivi al terremoto del Centro Italia del 2016.
Prorogati i termini per la ricostruzione privata
Il primo provvedimento approvato concede tre mesi aggiuntivi ai proprietari degli immobili danneggiati. Il termine per depositare presso gli Uffici Speciali per la Ricostruzione il contratto di incarico al professionista che dovrà predisporre il progetto passa infatti dal 30 giugno al 30 settembre 2026.
La proroga interessa esclusivamente questo adempimento amministrativo e consente ai cittadini di completare con maggiore serenità tutta la documentazione necessaria per avviare l’iter della ricostruzione. La modifica tiene conto anche del periodo estivo, tradizionalmente caratterizzato da tempi più lunghi per lo svolgimento delle pratiche tecniche e amministrative.
Secondo quanto stabilito dalla Cabina di coordinamento, il cronoprogramma generale della ricostruzione rimane invariato, mentre viene ampliato il margine temporale a disposizione dei proprietari per formalizzare l’incarico ai professionisti.
Nuovi interventi su opere pubbliche e chiese
Contestualmente è stato approvato il quarto stralcio del Piano di ricostruzione delle opere pubbliche e delle chiese, che introduce ulteriori interventi nei territori delle Marche e dell’Umbria interessati dagli eventi sismici.
Per quanto riguarda l’Umbria, il piano finanzia il ripristino dei cimiteri di Sant’Orfeto, Rancolfo e Solfagnano, nel territorio del Comune di Perugia, con uno stanziamento complessivo di 3 milioni e 670 mila euro.
Alle opere cimiteriali si aggiungono gli interventi destinati ad alcuni edifici religiosi particolarmente significativi per le comunità locali. È previsto infatti un finanziamento di 250 mila euro per la Chiesa dell’Abbazia di San Giustino d’Arna, mentre 822.540 euro saranno destinati alla Chiesa del Santissimo Salvatore dell’Eremo di Monte Corona, nel territorio comunale di Umbertide.
Anticipazione delle risorse per accelerare i cantieri
Uno degli elementi introdotti dal nuovo provvedimento riguarda anche le modalità operative per l’avvio delle opere.
Le nuove progettazioni potranno infatti beneficiare di un’anticipazione fino al 10% del valore dell’intervento, una misura pensata per consentire agli enti di avviare immediatamente la fase progettuale senza attendere le successive erogazioni.
L’obiettivo è quello di ridurre i tempi di apertura dei cantieri, accelerando le attività preliminari e favorendo una più rapida esecuzione degli interventi previsti dal piano di ricostruzione.
Guido Castelli: accelerare progettazione e servizi
Commentando i provvedimenti approvati, il Commissario straordinario Guido Castelli ha sottolineato che il percorso di ricostruzione prosegue con l’obiettivo di sostenere contemporaneamente cittadini e amministrazioni locali.
La proroga dei termini offre ai proprietari degli immobili un periodo aggiuntivo per completare gli adempimenti richiesti, mentre il nuovo pacchetto di finanziamenti punta ad avviare ulteriori interventi su opere pubbliche, chiese e servizi ritenuti strategici per le comunità colpite dal sisma.
L’intenzione indicata dal Commissario è quella di velocizzare la progettazione, favorire l’apertura dei cantieri e consentire la restituzione dei luoghi pubblici e di culto nel minor tempo possibile.
Stefania Proietti: sostegno concreto ai territori umbri
Sui provvedimenti è intervenuta anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha ribadito il ruolo della Regione nel percorso di ricostruzione successivo al terremoto del marzo 2023.
La presidente ha evidenziato come la proroga dei termini rappresenti uno strumento utile per consentire ai cittadini di completare gli obblighi richiesti e partecipare pienamente al processo di ricostruzione.
Stefania Proietti ha inoltre sottolineato che l’anticipazione delle risorse destinate alla progettazione permetterà di accelerare l’apertura dei cantieri e di fornire risposte più rapide alle esigenze delle popolazioni interessate dagli eventi sismici.
Infine è stato ribadito l’impegno della Regione Umbria a proseguire il lavoro in collaborazione con tutte le istituzioni coinvolte, con l’obiettivo di assicurare una ricostruzione efficace, trasparente e orientata alle necessità delle comunità colpite dal terremoto del 2023.

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