Un giorno intenso tra sanità, monasteri e piani attuativi
La presidente in visita a Norcia il 6 giugno 2026
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha trascorso l’intera giornata del 6 giugno 2026 a Norcia e nelle sue frazioni. Un giro istituzionale articolato, che ha toccato più realtà del territorio: le comunità religiose benedettine, la nuova Casa della Comunità sanitaria e i cantieri della ricostruzione post-sisma. Al suo fianco, in alcune tappe, il direttore regionale e coordinatore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Umbria (Usr), Gianluca Fagotti.
La visita si inscrive nell’impegno costante della governatrice, che ricopre anche il ruolo di vice commissario per il sisma del 2016, verso i territori più duramente colpiti dalle scosse che devastarono l’Appennino umbro-marchigiano. Norcia rimane, a quasi dieci anni dal terremoto, il simbolo più visibile di una ferita profonda e di una lenta ma concreta ripresa.
L’incontro con le comunità monastiche benedettine
La prima parte della giornata ha avuto un carattere spirituale e identitario. Proietti ha incontrato le suore benedettine, con le quali ha fatto il punto sulle tempistiche legate all’emanazione del decreto riguardante il complesso monastico. Un passaggio atteso dalla comunità religiosa, che attende risposte formali per pianificare il proprio futuro nella città di San Benedetto.
In seguito, la presidente ha avuto un incontro separato con i monaci benedettini. I colloqui hanno riguardato il ruolo che queste comunità svolgono nella vita sociale ed economica di Norcia: custodi di una tradizione millenaria, ma anche riferimento umano e spirituale per una popolazione che ha attraversato anni durissimi. Proietti ha ascoltato le istanze delle due comunità e ha ribadito la vicinanza delle istituzioni regionali al tessuto ecclesiastico nursino.
La Casa della Comunità: nuovi servizi sanitari per il territorio
Nel corso della mattinata, la presidente ha incontrato il personale della Casa della Comunità di Norcia, la struttura sanitaria inaugurata nei giorni precedenti alla visita. All’incontro era presente anche il direttore sanitario di zona competente, Simona Marchesi. L’obiettivo della Casa della Comunità è rafforzare la rete della medicina territoriale, avvicinando i servizi ai cittadini di un’area ancora in fase di consolidamento post-sisma.
Proietti ha voluto esprimere la propria vicinanza ai medici, agli infermieri e al personale amministrativo che ha preso servizio nella nuova struttura. Un gesto che va oltre il protocollo: in un territorio che ha perso case, servizi e riferimenti quotidiani, la presenza di un presidio sanitario di prossimità rappresenta un segnale concreto di normalizzazione.
Castelluccio, il cantiere unico al mondo
Il pomeriggio ha spostato l’attenzione sulla ricostruzione vera e propria. Presso la sede dell’Agenzia Forestale Regionale (Afor), la presidente Proietti e il direttore Fagotti hanno incontrato i tecnici e i presidenti dei consorzi della frazione di Castelluccio di Norcia. Il borgo, uno dei simboli più riconoscibili dei Monti Sibillini, procede verso una ricostruzione definita senza precedenti a livello mondiale.
Con un investimento complessivo di 6,8 milioni di euro, il progetto prevede la realizzazione di una grande piastra antisismica su cui poggerà l’intero paese. La piattaforma sarà dotata di isolatori sismici, una tecnologia avanzata che consente di ridurre drasticamente l’impatto delle scosse sulle strutture. Su questa base verranno ricostruiti sia gli edifici pubblici sia quelli privati, restituendo a Castelluccio la sua forma originaria con un livello di sicurezza senza precedenti. L’accordo per la realizzazione dell’opera è stato possibile grazie all’adesione unanime dei proprietari degli immobili coinvolti.
San Pellegrino, l’ascolto diretto dei cittadini
La giornata si è conclusa nella frazione di San Pellegrino. Qui, alla presenza del direttore Fagotti e dei rappresentanti del Comune di Norcia, la presidente ha incontrato la popolazione locale. Non si è trattato di un appuntamento formale, ma di un momento di dialogo diretto con chi vive quotidianamente le difficoltà della ricostruzione. I cittadini hanno avuto la possibilità di porre domande, sollevare criticità e confrontarsi apertamente con le istituzioni regionali.
Proietti ha ribadito con fermezza che nessuna frazione del Comune di Norcia inserita nei piani attuativi resterà esclusa dal processo di rinascita. Un impegno preciso, che la presidente ha voluto rendere pubblico proprio nel contesto di un incontro di prossimità, lontano dalle sale istituzionali.
Il patto tra Regione e comunità colpite dal sisma
La visita del 6 giugno ha il valore di una conferma e di un rinnovo. La conferma che la Regione Umbria, attraverso la figura della presidente-vice commissario, mantiene alta l’attenzione sui comuni del cratere sismico. Il rinnovo di un impegno che tocca tre dimensioni diverse ma interconnesse: la tutela dell’identità spirituale e culturale di Norcia, il potenziamento dei servizi essenziali come la sanità di prossimità, e l’applicazione delle tecniche costruttive più avanzate disponibili.
La sfida, come ha sottolineato Proietti nel corso degli incontri, non si esaurisce nel ripristino degli edifici. Significa ridare prospettiva a comunità che hanno vissuto anni di incertezza, sradicamento e attesa. Ogni decreto firmato, ogni struttura aperta, ogni cantiere avviato è un passo in questa direzione. E la presenza fisica della presidente nei borghi e nelle frazioni è, in questo senso, parte integrante di una strategia istituzionale che punta sulla vicinanza come strumento di governo.

Commenta per primo