Il DL Coesione: Un nuovo impulso per la crescita dell’Appennino Centrale

Il Commissario al Sisma 2016 accoglie con favore le misure che facilitano l'occupazione e la promozione di nuove attività

Il DL Coesione: Un nuovo impulso crescita Appennino Centrale
foto repertorio

Il DL Coesione: Un nuovo impulso per la crescita dell’Appennino Centrale

Il DL Coesione ha ricevuto l’approvazione definitiva dalla Camera, segnando un passo avanti significativo per la ripresa economica e sociale dell’Appennino Centrale. Questo è il commento di Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016, che ha accolto con favore le misure incluse nel decreto.

Il DL Coesione introduce due misure importanti che mirano a sostenere e rafforzare il processo di rinascita dei territori colpiti dal sisma del 2016. La prima è l’inclusione dell’area del cratere tra quelle che possono accedere al fondo per il sostegno alla creazione di nuove iniziative economiche. La seconda è la possibilità data a Marche e Umbria di definire la Zona logistica semplificata.

Queste misure sono state progettate per sostenere la ripresa del tessuto economico e produttivo dell’Appennino Centrale, essenziale per contrastare il fenomeno di spopolamento a cui queste aree sono soggette. In particolare, il fondo previsto nel DL Coesione è destinato a promuovere iniziative volte a favorire l’attivazione al lavoro, attraverso la formazione, l’inclusione sociale e il sostegno alla creazione di nuove iniziative economiche di piccola o microimpresa, professionali ed autonome.

L’intensità dell’aiuto previsto per le aree colpite dal sisma del 2016 è stata parametrata a quella concessa alle aree del Mezzogiorno, segnando un ulteriore passo avanti nella ripresa economica e sociale dell’Appennino Centrale. Questo è anche il risultato del clima di coesione e condivisione che si è instaurato con i Presidenti delle quattro regioni colpite dal sisma.

Un ulteriore segnale in questa direzione è dato dall’approvazione dell’emendamento che ora permette a Marche e Umbria di definire la Zona logistica semplificata. Queste due regioni, dal 2022, erano rimaste ‘sospese’ tra quelle definite in transizione e, quindi, non abbastanza in crisi per essere inserite nella ZES, ma neppure sviluppate al punto da rientrare tra quelle in cui vi è la ZLS. Da oggi, invece, entrambe potranno definire quelle aree geografiche, definite dalle singole Regioni, al cui interno sono previste particolari agevolazioni e incentivi per le aziende insediate, o che intendono insediarsi.

Queste misure rappresentano un’opportunità di crescita e sviluppo che si riverbererà non solo all’interno delle aree delle ZLS, ma anche sul resto del territorio regionale, compreso quello che si trova all’interno del cratere del sisma. Questo è stato reso possibile grazie alla collaborazione con i Presidenti delle due Regioni, Acquaroli e Tesei.

Al cambiamento di passo che abbiamo già impresso, sia per la ricostruzione pubblica che per quella privata, si affiancano quindi nuovi e ulteriori interventi a favore di territori per troppo tempo tenuti ai margini, che hanno voglia di rialzarsi e di contribuire più incisivamente alla vita del Paese. Queste parole di Castelli sottolineano l’impegno del Governo per la ripresa economica e sociale dell’Appennino Centrale e la volontà di contribuire più incisivamente alla vita del Paese.

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