Elezioni, Bocci in Valnerina: “Snellire le procedure della ricostruzione”

Serve poi un patto tra generazioni per far sì che la Valnerina ritrovi in se stessa la forza di reagire puntando su turismo

 
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Elezioni, Bocci in Valnerina: “Snellire le procedure della ricostruzione”

Elezioni, Bocci in Valnerina: “Snellire le procedure della ricostruzione”

Valnerina, 25 febbraio 2018 – “Il primo impegno per la Valnerina è lo snellimento delle procedure per la ricostruzione evitando le polemiche inutili e cercando l’unità necessaria“. Così il sottosegretario Gianpiero Bocci, candidato del centrosinistra per il collegio Umbria 2 della Camera, nella giornata di incontri in Valnerina.

“Accanto alla ricostruzione c’è però un’altra sfida da vincere, quella del lavoro -ha proseguito Bocci – Il lavoro è fondamentale, anzitutto per i giovani, ma non solo per loro. Ogni famiglia deve poter contare su un lavoro stabile e, al tempo stesso, sicuro. Ho fiducia nei giovani con i quali occorre preparare il domani: ecco perché vanno sostenuti con politiche ad hoc ed incoraggiati nei loro tentativi di mettersi in gioco, di fare i conti con il futuro, di accettare paure o insuccessi e gli inevitabili errori che accompagnano ogni conquista e innovazione”.

“Serve poi un patto tra generazioni per far sì che la Valnerina ritrovi in se stessa la forza di reagire puntando su turismo, cultura e produzioni di qualità. Credo che proprio in questo patto tra le generazioni e nel legame forte con il territorio sia la chiave per la rinascita della Valnerina che, comunque, deve sempre confrontarsi con il resto del mondo. Ecco perché, per creare sviluppo e lavoro, non è sufficiente un programma di ripristino della viabilità colpita dal sisma ma occorrono interventi straordinari sulle infrastrutture viarie per evitare che, puntualmente, ad ogni sisma, il territorio rimanga isolato per lungo tempo con inevitabili disagi per le popolazioni e le attività economiche. In tutto questo non vanno dimenticati i nuovi bisogni sociali amplificati e diversificati dal sisma ponendo al centro del sistema del welfare parole chiave come coesione sociale, disabilità, non autosufficienza, inclusione sociale, accessibilità ai servizi, pari opportunità”.

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