Andrea Fora, accelerare processo ricostruzione post sisma nel Cratere!

 
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Andrea Fora, accelerare processo ricostruzione post sisma nel Cratere!

Il consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico per l’Umbria) annuncia un’interrogazione a risposta scritta con cui vuole sapere dalla Giunta quali sono gli intendimenti della Regione per “accelerare lo stantio processo di ricostruzione in Umbria e in particolare nei 14 comuni del cratere più colpiti dal sisma 2016, e se non reputi opportuno implementare e far esaminare tutte le pratiche dei comuni maggiormente colpiti ed in particolare Norcia e Preci, nell’USR distaccato a Norcia nel quale far confluire più personale dell’attuale, procedendo anche ad assunzioni ad hoc e tramite anche assegnazione del personale UOT sisma 1997 attualmente distaccato a Terni e Perugia”.

Andrea FORA

Nell’atto, Fora chiede anche all’Esecutivo regionale se “non intenda prevedere quale coordinatore dell’USR una persona diversa dal Direttore Regionale Area assetto del territorio”.

IN SINTESI
Il consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico per l’Umbria) annuncia un’interrogazione in cui chiede alla Giunta quali sono gli intendimenti della Regione per “accelerare il processo di ricostruzione in Umbria e in particolare nei 14 comuni del cratere più colpiti dal sisma, e se non reputi opportuno far esaminare tutte le pratiche dei comuni, ed in particolare Norcia e Preci, nell’USR distaccato a Norcia nel quale far confluire più personale dell’attuale, procedendo anche ad assunzioni ad hoc”.

“Il 19 aprile – spiega Fora – il Commissario per la ricostruzione del Centro Italia Giovanni Legnini ha tenuto un incontro in videoconferenza con oltre 40 rappresentanti delle associazioni e dei cittadini terremotati. In questa sede ha annunciato la predisposizione di strumenti, normativi e non, da tempo attesi dai cittadini e in particolare: l’approvazione in tempi rapidi dell’ordinanza sulla semplificazione delle procedure; la predisposizione di un testo unico delle ordinanze sulla ricostruzione privata e pubblica da adottarsi entro l’estate; un canale diretto di comunicazione con i Comitati dei cittadini per una maggiore condivisione delle decisioni; l’impegno alla creazione di un Dipartimento presso la presidenza del Consiglio cui affidare la regia delle ricostruzioni dopo le catastrofi naturali, anche al fine di evitare in futuro l’imbarazzo del succedersi di 4 commissari alla ricostruzione in 4 anni”.

“Entro breve – prosegue Fora – il Commissario Legnini ha assicurato l’emanazione di una ordinanza che renderà più fattibile l’attuazione del principio dell’autocertificazione dei progetti di ricostruzione da parte dei tecnici e che definirà tempi certi e più rapidi per l’esame delle pratiche. Da sempre uno dei problemi per agevolare l’interlocuzione cittadino/tecnico/pubblica amministrazione è stato il non aver rafforzato il dispiegamento dell’USR a Norcia evitando che di fatto l’area centrale del cratere (14 comuni interessati) per quanto riguarda la nostra regione dovesse ricorrere sempre a Foligno, trasformando ogni chiarimento e approfondimento in ‘pec su pec’, in moduli su moduli caricati in un sistema detto Mude che priva il cittadino della consapevolezza reale dello stato dell’arte, con un rimpallo di responsabilità infinito ed indeterminato”.

“Certamente – continua – sarà a questo punto necessario prevedere un ampliamento dell’organico con nuove assunzioni e un rilancio della struttura USR su Norcia per adeguarsi al cambio di passo che sarà imposto dalle nuove ordinanze. In questa fase cruciale per la ricostruzione, in cui sarà fondamentale predisporre una macchina amministrativa all’altezza della sfida, sarebbe stato opportuno probabilmente prevedere una doppia e diversa figura fra il direttore dell’area regionale e il dirigente responsabile della struttura USR non in relazione alle sicure capacità professionali di chi oggi ricopre entrambi i ruoli, ma proprio in relazione al gravoso e immenso carico di lavoro a cui all’ordinario peso dell’attività regionale, in questi mesi si è aggiunto anche, per la protezione civile, il carico della gestione dell’emergenza covid19, al momento gestita in riduzione ma che potrebbe nuovamente riaccendersi in autunno”

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