Sessanta pugili sul ring per un format basato su rispetto e crescita
📌 FLASH NEWS – A Ferentillo sessanta atleti protagonisti di “Pugilando”, il format di boxe in ex aequo ideato da Domenico Filipponi della Drago Boxing. Trenta incontri, rispetto reciproco e premiazione per entrambi i pugili.
Nasce Pugilando, la boxe in ex aequo
Nasce da un’idea visionaria di un innamorato del pugilato, Domenico Filipponi della palestra “Drago Boxing”, che, consapevole dell’importanza dello sport in epoca formativa, sperimenta una nuova idea di praticare la “noble art” con il format “Pugilando”, la Boxe in EX-AEQUO.
Un format semplicissimo, figlio di un’attenta osservazione degli atleti che, ovviamente, cercano di primeggiare ma che a volte sconfinano in un individualismo nocivo a un’equilibrata crescita personale.
La società, la famiglia, la scuola e lo sport spingono ad arrivare primi ad ogni costo.
Per cercare di mitigare questa deriva nasce Pugilando, la “Boxe in EX-AEQUO”, dove si sale sul ring sapendo che non ci sarà un solo vincitore, ma che entrambi gli atleti verranno premiati.
Sessanta atleti protagonisti a Ferentillo
Sabato scorso si sono incontrati a Ferentillo sessanta atleti che hanno dato sfoggio di creatività, resistenza, equilibrio psico-dinamico, responsabilità e sano agonismo, nel rispetto assoluto dell’altro.
L’inizio è stato letteralmente con il botto.
Sessanta atleti con la mano sul cuore, l’Inno d’Italia e, alla fine, l’esplosione dei fumogeni tricolori.
Non solo un grande effetto scenografico, magistralmente eseguito da Cristofer dell’Armeria Italia, ma anche il simbolo che lega tutti: atleti e pubblico, organizzatori e autorità.
Trenta incontri senza sosta
Trenta incontri uno dopo l’altro, senza sosta, in un crescendo che ha incantato i presenti.
Gli atleti hanno gareggiato dando il massimo pur sapendo di non vincere, almeno non nel modo classico.
Non è stato importante né per loro né per le loro famiglie, perché il successo di questa idea è soprattutto il successo dello sport.
Il valore del confronto prima del risultato
Il principio alla base di Pugilando è semplice: salire sul ring per misurarsi, crescere e imparare, senza trasformare il risultato finale nell’unico obiettivo.
Il format punta così a valorizzare il confronto, il rispetto dell’avversario e il percorso compiuto da entrambi gli atleti.
Una formula che prova a spostare l’attenzione dalla necessità di primeggiare alla qualità dell’esperienza sportiva.
Il “golden round” tutti insieme a tavola
Ma per Domenico Filipponi non bastava questa novità.
Al termine degli incontri è arrivato anche il “golden round”: tutti seduti a tavola a mangiare insieme.
Atleti, tecnici, allenatori e pubblico hanno condiviso così anche il momento conclusivo della giornata.
Un’ulteriore occasione per ribadire il senso del progetto, fondato sulla condivisione e sulla capacità dello sport di creare legami.
Una scommessa vinta
L’esperimento di Ferentillo si è trasformato in una scommessa vinta.
Sessanta atleti, trenta incontri e una formula costruita sul rispetto reciproco hanno dato vita a una giornata diversa dal consueto modo di intendere la competizione.
L’auspicio degli organizzatori è che Pugilando possa essere replicato e continuare a crescere, mantenendo al centro il valore educativo dello sport e il rispetto dell’altro.

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