Everesting, Di Lorenzi supera quota 8.848 metri a Ferentillo

Everesting, Di Lorenzi supera quota 8.848 metri a Ferentillo

Venti salite a Ferentillo: 9000 metri di dislivello positivo

📌 FLASH NEWS – Massimo Di Lorenzi fa l’Everesting a Ferentillo: venti ascese sulla stessa salita, circa 9.000 metri di dislivello positivo e quota 8.848 superata. La sfida tra Precetto e Castellone Alto mette alla prova resistenza e tenacia


Massimo Di Lorenzi ha completato a Ferentillo la sfida dell’Everesting, superando la soglia degli 8.848 metri di dislivello positivo e arrivando a circa 9.000 metri. Il ciclista della Asd Quelli che lo Sport Piediluco ha affrontato per venti volte consecutive la stessa salita nel territorio della Valnerina, trasformando un unico tratto stradale in una lunga prova di resistenza fisica e mentale.

Il percorso scelto aveva come punto di partenza il bivio della Strada Statale 209 Valnerina, all’incrocio con Precetto di Ferentillo. Il riferimento per la conclusione di ciascuna ascesa era invece il primo tornante dopo Castellone Alto. Una salita di circa 7,7 chilometri, ripetuta fino al raggiungimento della quota richiesta dalla disciplina.

Venti ascese per raggiungere quota Everest

Ogni passaggio in salita consentiva a Di Lorenzi di accumulare circa 450 metri di dislivello positivo. Ripetendo il segmento venti volte, il ciclista ha portato il dato complessivo a circa 9.000 metri, oltre la soglia di 8.848 metri che rappresenta il riferimento dell’Everesting.

Le venti ascese equivalgono a circa 154 chilometri percorsi in salita. Considerando anche i corrispondenti tratti di discesa necessari per tornare ogni volta al punto di partenza, il percorso complessivo affrontato è stato di circa 308 chilometri.

La caratteristica fondamentale della prova consiste proprio nella ripetizione della medesima salita. Non si tratta quindi di accumulare dislivello attraverso un itinerario composto da più montagne, ma di individuare un unico segmento e percorrerlo tante volte quante sono necessarie per raggiungere almeno l’altitudine dell’Everest.

La sfida personale di Massimo Di Lorenzi

Per Di Lorenzi l’impresa ha rappresentato soprattutto un confronto con i propri limiti. Il ciclista ha descritto l’Everesting come qualcosa che va oltre il semplice raggiungimento degli 8.848 metri, sottolineando la fatica, il dolore, la solitudine e i dubbi che accompagnano una prova così lunga.

Nel raccontare l’esperienza ha richiamato anche il messaggio del suo amico, il colonnello Carlo Calcagni, sintetizzato nell’invito a non arrendersi. Di Lorenzi ha spiegato come il momento decisivo arrivi quando la stanchezza spinge a fermarsi e diventa necessario trovare le energie per proseguire.

Il superamento della quota prevista dall’Everesting è stato quindi il punto conclusivo di una prova costruita sulla continuità dello sforzo, sulla capacità di mantenere la concentrazione e sulla determinazione necessaria per ricominciare la salita dopo ogni discesa.

Il sostegno della famiglia e degli amici

Nel bilancio dell’impresa, Di Lorenzi ha rivolto un ringraziamento alle persone che lo hanno sostenuto e accompagnato durante la sfida. Un pensiero particolare è stato dedicato alla moglie Marusca, presente durante la prova, e al figlio Matteo, che pur trovandosi lontano ha continuato a motivarlo.

Il ciclista ha definito l’esperienza una storia di coraggio, sacrificio e determinazione, evidenziando il valore personale attribuito al risultato. La ripetizione della stessa salita per venti volte ha richiesto infatti non soltanto preparazione atletica, ma anche la capacità di gestire uno sforzo prolungato e di continuare nonostante l’accumularsi della fatica.

La salita di Ferentillo diventa una montagna

Il tratto compreso tra Precetto e Castellone Alto è diventato così, per la durata della prova, il terreno sul quale costruire virtualmente una montagna alta quanto l’Everest. Venti passaggi sulla stessa strada e altrettante ripartenze hanno permesso di raggiungere e poi superare l’obiettivo fissato.

L’impresa ha avuto come scenario il territorio di Ferentillo e della Valnerina, lungo una strada normalmente utilizzata da ciclisti, motociclisti e automobilisti. In questa occasione il percorso ha assunto una funzione diversa, diventando il tracciato scelto per una delle prove più impegnative del ciclismo di endurance.

Oltre gli 8.848 metri di dislivello

Il parametro decisivo dell’Everesting resta il dislivello positivo accumulato. Di Lorenzi ha superato gli 8.848 metri richiesti, raggiungendo circa quota 9.000, attraverso la ripetizione della salita individuata nel territorio di Ferentillo.

La distanza, pur considerevole, rappresenta soltanto una parte della difficoltà. La prova impone infatti di tornare continuamente sullo stesso percorso, affrontando nuovamente pendenze e tornanti già superati e gestendo progressivamente la stanchezza.

Per Massimo Di Lorenzi il risultato raggiunto a Ferentillo chiude così una sfida nella quale resistenza fisica, concentrazione e forza mentale hanno accompagnato ogni nuova ascesa. Un’impresa maturata lungo un unico tratto della Valnerina e conclusa oltre la quota simbolica dell’Everest.

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