Norcia, serrata contro progetto Anas sulla statale Tre Valli Umbre

Commercianti chiudono attività contro cantieri previsti sulla SS685

Serrata delle attività economiche per protestare contro il progetto

NORCIA – Giornata di protesta per il tessuto economico della Valnerina. Martedì 30 giugno 2026 i commercianti e le attività economiche di Norcia hanno deciso di sospendere le proprie attività aderendo a una serrata organizzata per manifestare la contrarietà al progetto previsto da Anas sulla Strada Statale 685 Tre Valli Umbre.

L’iniziativa nasce dalla convinzione, espressa dagli operatori economici, che l’intervento programmato rappresenti un’opera destinata a produrre conseguenze negative per il territorio sotto il profilo economico, sociale e produttivo. L’obiettivo della mobilitazione è richiamare l’attenzione delle istituzioni comunali, regionali e nazionali affinché venga rivalutato il progetto e siano prese in considerazione soluzioni alternative ritenute meno impattanti.

Secondo quanto comunicato dai promotori della protesta, esisterebbero infatti proposte differenti capaci di affrontare le criticità della viabilità senza compromettere l’equilibrio del territorio, con particolare riferimento al nodo di Serravalle.

Le preoccupazioni per i cantieri lungo la SS685

Al centro delle contestazioni vi è il programma dei lavori previsti lungo la SS685 Tre Valli Umbre. I commercianti sostengono che l’apertura di numerosi cantieri, accompagnata dall’installazione di impianti semaforici temporanei, deviazioni della circolazione e conseguenti rallentamenti, rischi di creare pesanti disagi per diversi anni.

Secondo gli operatori economici, la lunga durata degli interventi comporterebbe inevitabili ripercussioni sugli spostamenti quotidiani di residenti, lavoratori e visitatori. La presenza dei cantieri, unita alle limitazioni alla circolazione, potrebbe incidere negativamente sulla facilità di accesso alla Valnerina e alle sue principali località.

I promotori della serrata ritengono inoltre che, una volta completati gli interventi, non vi sarebbero miglioramenti significativi né nei tempi di percorrenza né sotto il profilo della sicurezza stradale. Nel documento diffuso viene evidenziato che resterebbero invariati i limiti di velocità e i divieti di sorpasso, mentre gli interventi riguarderebbero prevalentemente le carreggiate esterne comprese tra il guardrail e la linea bianca laterale. Tra le opere previste viene richiamata anche la realizzazione di una galleria della lunghezza di circa 500 metri destinata a eliminare una curva del tracciato.

Le ricadute sull’economia della Valnerina

Uno degli aspetti maggiormente evidenziati dagli operatori riguarda il possibile impatto sull’economia locale. Secondo i commercianti, una fase di lavori della durata stimata tra cinque e dieci anni potrebbe compromettere il percorso di ripresa che il territorio stava progressivamente intraprendendo dopo gli effetti del sisma.

Le attività economiche sottolineano come il sistema produttivo della Valnerina abbia affrontato negli ultimi anni numerose difficoltà e come i primi segnali di rilancio rischino di essere compromessi da una situazione di prolungata difficoltà nei collegamenti.

La protesta pone inoltre l’accento sull’entità dell’investimento previsto. Secondo quanto riportato nel documento, le risorse economiche, quantificate in 120 milioni di euro, dovrebbero essere orientate verso interventi ritenuti prioritari per il territorio, come il rafforzamento dei servizi destinati ai cittadini, con particolare attenzione all’assistenza ospedaliera e ambulatoriale, oltre al sostegno delle imprese che hanno continuato a operare nella fase successiva al terremoto.

Turismo, trasporti e servizi tra le principali preoccupazioni

Tra i timori espressi dai promotori della mobilitazione figura anche il possibile aumento dei tempi di percorrenza lungo l’asse viario, con conseguente incremento dei costi di trasporto per imprese e cittadini.

Secondo i commercianti, tali condizioni potrebbero incidere sulla capacità del territorio di attrarre visitatori, determinando una riduzione delle presenze turistiche e rendendo più complessi gli spostamenti verso Norcia e gli altri centri della Valnerina.

Le ripercussioni, secondo il documento, riguarderebbero anche il settore sanitario, con il rischio di un peggioramento dei tempi necessari per garantire gli interventi di urgenza e i collegamenti con i servizi assistenziali.

I promotori della serrata ritengono che l’insieme di questi fattori possa determinare ulteriori difficoltà per le imprese locali, fino a provocare nuove chiusure di attività economiche e alimentare il fenomeno dello spopolamento che interessa da anni le aree interne.

La richiesta di rivedere il progetto

Con la giornata di chiusura delle attività economiche, i commercianti di Norcia intendono chiedere un ripensamento complessivo dell’intervento previsto sulla SS685 Tre Valli Umbre. L’obiettivo dichiarato è quello di aprire un confronto con gli organismi competenti affinché vengano valutate soluzioni progettuali alternative considerate meno invasive per il territorio.

Nel documento viene inoltre richiamata l’attenzione sulle criticità che, secondo i promotori della protesta, si stanno registrando nei cantieri Anas presenti ad Arquata del Tronto, elemento indicato come ulteriore motivo per sollecitare una revisione delle decisioni assunte.

La serrata del 30 giugno rappresenta la prima iniziativa annunciata dalle attività economiche della città. I promotori hanno già comunicato che la mobilitazione proseguirà con ulteriori azioni finalizzate a sostenere la richiesta di modifica del progetto e a sensibilizzare le istituzioni sulle conseguenze che, a loro giudizio, l’intervento potrebbe avere sull’intera Valnerina.

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