Regione accoglie lo stop ai lavori e il ripristino dell’area ora
La decisione sulla struttura per la telefonia
Si conclude con il ripristino dell’area interessata la vicenda relativa all’installazione di un’antenna per la telefonia mobile a Collepaese, nel territorio della provincia di Terni. La società Inwit Spa ha deciso di procedere alla rimozione delle opere già realizzate, rinunciando alla prosecuzione dell’intervento e riportando il sito alle condizioni precedenti.
La notizia è stata accolta con soddisfazione dall’assessore regionale Thomas De Luca, che ha evidenziato come la scelta rappresenti un risultato significativo per la salvaguardia di un’area considerata di particolare pregio paesaggistico, situata nella porta d’ingresso della Valnerina. L’intervento previsto aveva suscitato osservazioni e preoccupazioni da parte dei residenti e dei comitati locali, che avevano manifestato le proprie criticità anche nel corso del confronto istituzionale avviato in sede regionale.
Ripristino completo delle opere eseguite
L’intervento di smantellamento riguarderà tutte le opere realizzate nella fase preliminare dei lavori. In particolare saranno rimossi il plinto in calcestruzzo, la recinzione predisposta per il cantiere e il cavidotto elettrico, consentendo così il completo recupero dello stato originario dell’area.
Secondo quanto reso noto, la decisione della società arriva dopo aver preso atto delle problematiche evidenziate dalla comunità locale e delle osservazioni formulate durante il confronto con le istituzioni. L’obiettivo è quindi quello di eliminare tutte le infrastrutture già installate e restituire il sito alle condizioni precedenti all’avvio dell’intervento.
Il ruolo dei cittadini e dei comitati
Nel commentare l’esito della vicenda, Thomas De Luca ha espresso riconoscenza nei confronti dell’avvocato De Angelis e dei comitati dei cittadini, che hanno seguito l’intera questione portando all’attenzione delle istituzioni le proprie osservazioni.
L’attività svolta dai residenti ha rappresentato uno degli elementi centrali del confronto sviluppatosi nei mesi scorsi. Le criticità evidenziate dalla popolazione sono state prese in considerazione nel dialogo tra le parti, contribuendo al percorso che ha portato alla rinuncia dell’intervento e alla successiva decisione di procedere con la rimozione delle opere.
Il ringraziamento rivolto alla società
L’assessore regionale ha inoltre rivolto un ringraziamento a Inwit Spa, sottolineando la disponibilità dimostrata nel recepire le richieste provenienti dal territorio.
Secondo quanto evidenziato nella nota, la società ha mostrato sensibilità istituzionale, scegliendo di ascoltare le istanze della comunità e di modificare le proprie decisioni alla luce delle criticità emerse. La rinuncia all’installazione dell’antenna viene quindi interpretata come un gesto di attenzione nei confronti del territorio e delle esigenze manifestate dai cittadini.
La posizione della Regione Umbria
Nel ripercorrere la vicenda, Thomas De Luca ha ricordato che la posizione della Regione Umbria è rimasta costante fin dall’inizio. L’amministrazione regionale ha infatti indicato come prioritaria la tutela del territorio, ritenendo necessario valutare con particolare attenzione le richieste avanzate dai residenti.
La salvaguardia del paesaggio è stata indicata come il principio guida dell’azione regionale, soprattutto nei contesti caratterizzati da elementi di particolare valore ambientale e paesaggistico. Per questo motivo le osservazioni provenienti dalla popolazione sono state considerate un elemento rilevante nel confronto istituzionale.
Tecnologia e tutela del territorio
La conclusione della vicenda viene indicata come un esempio di come dialogo e confronto tra istituzioni, cittadini e soggetti privati possano contribuire a individuare soluzioni condivise.
Secondo quanto evidenziato nella nota dell’assessore, il caso di Collepaese dimostra che lo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche può essere affrontato attraverso percorsi di collaborazione, mantenendo al tempo stesso l’attenzione sulla conservazione del paesaggio e sul coinvolgimento delle comunità locali.
Con la rimozione delle opere già eseguite e il completo ripristino dell’area, viene così preservata l’integrità di uno dei punti di accesso alla Valnerina, chiudendo una vicenda che aveva mobilitato cittadini, comitati e istituzioni regionali attorno alla tutela di un contesto ritenuto di particolare valore ambientale.

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