Cure palliative, trasporti e ausili più vicini alle famiglie
📌 FLASH NEWS – Aglaia rafforza le cure palliative in Valnerina con un nuovo pulmino per accompagnare pazienti fragili e caregiver e trasportare presidi e ausili sanitari. Il mezzo è stato acquistato con Fondazione Perugia e cofinanziamento.
Un nuovo mezzo per rendere più accessibili assistenza, cure e servizi sanitari alle persone affette da patologie inguaribili della Valnerina e alle loro famiglie. L’Associazione Aglaia per l’Assistenza Palliativa OdV ha acquistato un pulmino destinato al trasporto dei pazienti fragili, dei caregiver e dei presidi sanitari necessari all’assistenza domiciliare.
L’acquisto è stato possibile grazie al contributo della Fondazione Perugia, assegnato nell’ambito del Bando Salute 2025 “Automezzi per servizi sociali e sanitari”, e al cofinanziamento garantito dalla stessa associazione. Il veicolo rappresenta un nuovo strumento operativo per un’organizzazione impegnata da oltre trent’anni nell’assistenza alle persone con malattie inguaribili e nel sostegno dei loro familiari.
Un progetto rivolto ai territori più periferici
L’iniziativa nasce dal progetto “Un pulmino per i malati inguaribili della Valnerina”, presentato da Aglaia con l’obiettivo di potenziare la propria capacità di intervento soprattutto nelle località più distanti dai principali servizi sanitari.
L’associazione è integrata nella Rete di Cure Palliative della USL Umbria 2 e svolge la propria attività a fianco delle persone che affrontano patologie non guaribili e delle rispettive famiglie. La disponibilità del nuovo automezzo consentirà di organizzare in maniera più strutturata una serie di servizi che assumono particolare importanza in un territorio caratterizzato da piccoli centri abitati, frazioni e distanze significative.
In alcune zone della Valnerina, infatti, gli spostamenti necessari per raggiungere i principali servizi sanitari possono richiedere tempi di percorrenza fino a 75 minuti. Una condizione che può rappresentare un’ulteriore difficoltà per persone già interessate da situazioni di fragilità.
Accompagnamento per visite, terapie e ricoveri
Una delle principali funzioni del pulmino sarà l’accompagnamento dei pazienti fragili verso le strutture sanitarie. Il servizio riguarderà le persone che devono spostarsi per effettuare visite, sottoporsi a terapie oppure affrontare un ricovero.
La disponibilità di un mezzo dedicato permetterà ad Aglaia di rafforzare la risposta alle esigenze di mobilità sanitaria che emergono nel territorio. L’obiettivo è facilitare concretamente gli spostamenti delle persone assistite quando la distanza dalle strutture di riferimento costituisce un ostacolo aggiuntivo.
Il nuovo veicolo entrerà quindi nel sistema di attività sviluppato dall’associazione nell’ambito delle cure palliative, affiancando il lavoro svolto in collaborazione con la rete sanitaria territoriale.
Presidi e ausili consegnati nelle abitazioni
Il pulmino non sarà utilizzato esclusivamente per il trasporto delle persone. Una parte importante dell’attività riguarderà infatti la movimentazione e la consegna di presidi e ausili sanitari direttamente nelle abitazioni dei pazienti.
Tra i materiali che potranno essere trasportati figurano letti, materassi, carrozzine e deambulatori. Si tratta di strumenti necessari per agevolare l’assistenza delle persone fragili nel proprio domicilio e che, per dimensioni e caratteristiche, richiedono un mezzo adeguato alla movimentazione.
La possibilità di effettuare queste consegne con un veicolo dell’associazione consentirà di rendere più organizzato il servizio, rafforzando il sostegno offerto alle famiglie che devono gestire quotidianamente le esigenze assistenziali del proprio congiunto.
Un sostegno concreto anche per i caregiver
Un altro ambito di utilizzo riguarderà direttamente i caregiver, con particolare attenzione alle persone anziane che non dispongono di un proprio automezzo. Il pulmino potrà essere impiegato per consentire loro di raggiungere un familiare ricoverato in ospedale oppure assistito in hospice.
Aglaia aveva già risposto in passato a questa necessità attraverso la disponibilità dei propri volontari, che utilizzavano anche le automobili personali per garantire gli accompagnamenti. Con l’arrivo del nuovo mezzo, questa attività potrà essere gestita con una modalità più strutturata e continuativa.
Il servizio assume una rilevanza particolare quando alla condizione clinica del paziente si aggiungono problemi logistici e di mobilità della famiglia. Le distanze che caratterizzano la Valnerina possono infatti incidere sulla possibilità dei caregiver di mantenere un contatto costante con il proprio familiare ricoverato.
Rafforzata la collaborazione con USL Umbria 2
L’arrivo del pulmino consolida anche la collaborazione tra Aglaia e USL Umbria 2 nel settore delle cure palliative. Il mezzo costituisce una risorsa operativa destinata a facilitare l’accesso ai luoghi di cura, la consegna degli ausili e gli spostamenti dei familiari.
Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa da Simona Marchesi, Direttrice del Distretto Valnerina della USL Umbria 2, che ha evidenziato il valore di un intervento capace di rafforzare concretamente la rete territoriale.
L’attenzione è rivolta soprattutto alle persone con patologie inguaribili e alle loro famiglie che vivono nelle zone più periferiche, dove distanze e difficoltà negli spostamenti possono accentuare condizioni di fragilità già esistenti.
Il sostegno del Bando Salute 2025
Determinante per la realizzazione del progetto è stato il contributo della Fondazione Perugia, affiancato dal cofinanziamento dell’Associazione Aglaia per l’Assistenza Palliativa OdV.
L’intervento rientra nel Bando Salute 2025 “Automezzi per servizi sociali e sanitari”, attraverso il quale Fondazione Perugia ha sostenuto iniziative destinate al rafforzamento del welfare di prossimità e dei servizi di trasporto sociale e sanitario.
Per Aglaia il nuovo pulmino diventa così uno strumento destinato a integrare diverse esigenze: mobilità dei pazienti, accompagnamento dei caregiver, trasporto degli ausili e collegamento con le strutture sanitarie. Un servizio pensato per ridurre gli ostacoli determinati dalle distanze e rendere più raggiungibile la rete delle cure palliative anche nei piccoli centri e nelle frazioni della Valnerina.

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