Secondo anniversario sisma, si guarda al futuro della città e alla ricostruzione

Secondo anniversario sisma, si guarda al futuro della città e alla ricostruzione

Secondo anniversario sisma, si guarda al futuro della città e alla ricostruzione Norcia ricorda il secondo anniversario del sisma. Alle 7,41, sotto una pioggia battente, in Piazza San Benedetto la comunità nursina si è fermata per un momento di riflessione e preghiera al cospetto della statua del Santo patrono d’ Europa. Insieme al Sindaco Nicola Alemanno, con esponenti della Giunta e del Consiglio Comunale, la Presidente della Giunta Regionale Catiuscia Marini. Con il canto gregoriano intronato dai monaci benedettini e la preghiera guidata da Mons. Luigi Piccioli, vicario generale della Diocesi di Spoleto Norcia, si è fatta memoria del sisma che ha colpito pesantemente Norcia e il suo territorio.

“Guardiamo al passato per far tesoro delle esperienze, cosa è stato fatto di bene e di cosa avremmo potuto fare meglio, augurandoci che il nostro Paese possa finalmente di un testo unico per la gestione delle emergenze” ha detto il Sindaco Nicola Alemanno. “La logica di queste giornate è quella di guardare al futuro per iniziare a pensare alla nuova città – continua il primo cittadino – che dovrà essere innanzitutto sicura. Il decalogo per la ricostruzione che abbiamo proposto (inserito anche nel periodico comunale ‘Sala 40’) pone degli spunti di riflessione, tra questi quello di far si, ad esempio, che ogni edificio ricostruito sia inserito in una Comunità ‘intelligente’ e non un elemento a se stante.

E’ l’apertura di un dibattito – prosegue – che ci auguriamo approdi in un paio di mesi in consiglio comunale e possa divenire un vero e proprio manifesto, per e della nostra comunità resiliente, caratteristica che ormai ci contraddistingue”. Alemanno ha poi elencato in un report i numeri, attraverso i quali si può quantificare l’ingente mole di lavoro che gli uffici comunali stanno portando avanti da due anni a questa parte, tra cui 1376 sono gli abitanti delle SAE, soluzioni abitative d’emergenza, nel territorio comunale; 1812 le persone assistite attraverso il contributo di autonoma sistemazione, CAS.

Tra i dati che lasciano ben sperare per il futuro anche la sostanziale invariabilità del numero della popolazione, rispetto ad agosto 2016, che allontana l’ipotesi di un’emigrazione di massa e si segnala anche un incremento degli studenti nelle scuole e all’asilo nido comunale, che è passato da 24 a 32 bambini.

Anche la Presidente Marini ha presentato il report di quanto fatto dalla Regione, evidenziando come siano stati oltre mille i “funzionari silenziosi degli enti pubblici che si sono prodigati incessantemente nel corso dell’emergenza e all’interno del sistema organizzato dalla Protezione Civile si sono inseriti anche oltre 2000 volontari. Quello che chiediamo – conclude la Presidente – è che la ricostruzione possa essere gestita dai territori, in primis dai sindaci e dalla Regioni, che sono i primi referenti dei cittadini e questo complesso processo non può essere gestito con normativa ordinaria”.

Nel corso della mattinata è stata inaugurata alla galleria commerciale e artigianale di Norcia anche la mostra fotografica di comunicazione istituzionale “Heartquake. Europe supports Umbria” con foto di Marco Giugliarelli e Fabrizio Troccoli: una testimonianza di come l’Umbria abbia gestito l’emergenza post sisma, anche grazie al contributo dell’ Europa. La mostra è liberamente visitabile.

Inoltre è stata presentata la quarta edizione di Expo Emergenze, che si terrà a Bastia Umbra dal 16 al 18 novembre, dedicata al mondo della sicurezza e delle emergenze. A fare da apripista l’anteprima dell’edizione speciale della rivista ‘Riflesso’ con una vision sulla ricostruzione futura dei territori colpiti dal sisma, ben enunciata dal Prof. Paolo Belardi, direttore dell’Accademia.

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