Pd Norcia, precisazioni in merito ai fondi post sisma ’79

Opportunità della legge di stabilità per il 2016, incontro a Norcia
Opportunità della legge di stabilità per il 2016, incontro a Norcia

NORCIA – L’Amministrazione Alemanno non finisce mai di stupire in fatto di ipocrisia, mistificazione e alterazione dei fatti. Se poi parliamo di attribuirsi meriti per azioni amministrative attuate da altri non ce n’è per nessuno. L’ultima perla è la cosiddetta “Pioggia di euro per chiudere la ricostruzione post-sisma ’79” notizia sbandierata in pompa magna che troviamo anche nel sito ufficiale del Comune di Norcia. Il Sindaco e la sua plenipotenziaria vice, nonché assessore all’Urbanistica, Lavori Pubblici e Ricostruzione, si prodigano in ringraziamenti nei confronti della Regione dell’Umbria che ha elargito un ulteriore contributo di 800 mila euro per le ultime pratiche della ricostruzione post sisma 1979.

Dimenticano però di citare che loro, quando hanno governato la Città dal 2004 al 2008, nulla avevano fatto, colpevolmente, per avviare l’iter che avrebbe poi condotto alla concessione di questi contributi, attività amministrative che invece erano state già concluse dalla maggior parte dei comuni interessati.

Quindi, per dovere di informazione verso tutti i cittadini, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. Prima di tutto vogliamo spiegare che si tratta dei fondi risultanti dalle economie scaturite dalla differenza tra gli stanziamenti regionali e le effettive concessioni di contributi per la ricostruzione. Fondi che, come previsto dalla legge (ex art. 18 LR 26/82), andavano a finanziare coloro che, non rientrando nelle categorie di priorità, avevano ottenuto comunque l’autorizzazione dal Comune ad iniziare i lavori a proprie spese.

All’epoca i fondi ammontavano a circa 900 mila euro. Occorreva però stabilire i criteri di priorità per l’accesso ai contributi.

E qui, nonostante le pressioni e le richieste dei cittadini interessati, l’Amministrazione Alemanno non attivò nessuna iniziativa amministrativa, forse, pensiamo noi, perché voleva giocarsi la carta nelle elezioni del 2009. Ma, come sappiamo, il Comune venne commissariato nel 2008 e nel 2009 le cose andarono diversamente.

L’Amministrazione Stefanelli e l’allora assessore Antonio Lucci, insieme all’Ufficio Ricostruzione, cominciarono a lavorare da subito alla questione e il 5 maggio del 2010 portarono in Consiglio Comunale la delibera con la quale si stabilivano i criteri di priorità per accedere al contributo. Delibera, che per inciso, vide l’astensione dell’attuale Assessore alla Ricostruzione Cristina Sensi!

Da quella data e fino alla fine del mandato, l’Ufficio Urbanistica e Ricostruzione, con un lavoro puntuale e preciso, ha consentito che venissero finanziate più di 50 pratiche per un totale di circa 2 milioni di euro!!

In questa partita la Regione dell’Umbria, che pur ha avuto sicuramente un ruolo attivo nello stanziamento dei fondi, non ha fatto altro che esaminare le istruttorie prodotte dall’Ufficio Ricostruzione e liquidare il relativo contributo assegnato.

Ci chiediamo quindi perchè l’Assessore (nonché oggi vice sindaco) Sensi, che ha ricoperto  lo stesso incarico dal 2004 al 2008, non ringrazia la precedente Amministrazione e l’Ufficio Ricostruzione che tanto si sono adoperati per far sì che fondi pubblici arrivassero nelle tasche dei cittadini che ne avevano maturato il diritto invece di firmare, a quanto si dice,   congiuntamente con il Dirigente le notifiche di assegnazione dei contributi (risultato di quella delibera dalla quale si astenne), inviate dall’Ufficio ai cittadini in barba alle norme vigenti sulla separazione tra atti gestionali e politici, attribuendosi implicitamente meriti che non ha?

Forse stiamo assistendo una nuova campagna elettorale e la conseguente scalata al gradino più alto del podio comunale?

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