Norcia, l’emergenza nell’emergenza, la Lega: “Tutelare chi vive nelle SAE”


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Norcia, l’emergenza nell’emergenza, la Lega: “Tutelare chi vive nelle SAE”

Norcia, l’emergenza nell’emergenza, la Lega: “Tutelare chi vive nelle SAE” “Azioni incisive a tutela della salute dei cittadini che vivono nei moduli abitativi SAE a fronte dell’emergenza sanitaria da coronavirus”. Lo chiede la Lega Valnerina attraverso una lettera indirizzata al sindaco di Norcia, Nicola Alemanno e al Commissario straordinario Ausl2, Massimo De Fino.

Non sottovalutare il problema

“Vogliamo evidenziare una possibile problematica che si potrà manifestare nel nostro territorio già colpito duramente dal sisma del 2016 – spiega il commissario Lega Valnerina, Valentina Fausti insieme al gruppo di lavoro della Lega di Norcia – Questa pandemia ha caratteri di contagiosità elevatissimi e solo lavorando in termini epidemiologici validi si può cercare di arginare tale situazione. Parte della popolazione si trova a vivere in situazioni emergenziali, in abitazioni di carattere pertinenziale o SAE. Tuttavia, queste mancano degli idonei spazi e di stanze sufficienti per permettere di effettuare isolamenti nel caso di positività al Covid all’interno di un nucleo familiare. Non possiamo sottovalutare questo problema e di conseguenza non possiamo farci trovare impreparati.

Prendere tutte le misure necessarie

Chiediamo dunque all’Amministrazione comunale di procedere con urgenza prendendo tutte le misure necessarie. Suggeriamo – prosegue Fausti – di attuare una ricognizione immediata di tutte le SAE disponibili non occupate, ed eventualmente bloccare temporaneamente l’eventuale assegnazione programmata. Chiediamo altresì di verificare l’immediata disponibilità dei containers collettivi e contestualmente di procedere alla sanificazione degli spazi che risulteranno disponibili. L’obiettivo deve essere quello di garantire un isolamento adeguato per i nuclei familiari che possono trovarsi coinvolti, consentendo a chi è positivo al Covid 19 di vivere la normale quotidianità in isolamento totale, in ricreate idonee situazioni domiciliari. Siamo ancora in tempo per dare in anticipo risposte degne alla nostra popolazione – conclude – non possiamo fare finta che questa emergenza non possa coinvolgerci”.

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