San Francesco a Norcia, aggiudicati i lavori per il restauro

📌 FLASH NEWS – Aggiudicati dall’Usr Umbria i lavori per il recupero del complesso monumentale di San Francesco a Norcia. Investimento complessivo da 7,43 milioni di euro. Il cantiere per restauro e miglioramento sismico è previsto entro il 2026


Lavori entro il 2026 per restituire alla città San Francesco

Un investimento complessivo da 7,43 milioni di euro per riportare alla piena funzionalità uno dei luoghi simbolo della vita culturale di Norcia. L’Ufficio speciale ricostruzione Umbria ha aggiudicato i lavori destinati al complesso monumentale di San Francesco, formato dall’ex chiesa e dall’ex convento trecentesco e gravemente coinvolto nel percorso di ricostruzione successivo al terremoto del 2016.

L’affidamento segna un passaggio determinante verso il recupero di un edificio che, prima degli eventi sismici, rappresentava uno dei principali punti di riferimento culturali della città. Al suo interno trovavano infatti spazio la biblioteca, l’archivio storico comunale, l’auditorium e una sala convegni, strutture utilizzate per attività culturali, didattiche e turistiche.

Appalto da oltre 4,18 milioni di euro

I lavori sono stati aggiudicati alla Lucci Salvatore Impresa Costruzioni Srl di Napoli. Il valore contrattuale netto dell’appalto ammonta a 4.187.986,83 euro, IVA esclusa, dopo la conclusione della procedura con un ribasso del 19,18 per cento.

Il quadro economico complessivo dell’intervento raggiunge invece 7.430.000 euro. Le risorse provengono dal Fondo destinato alla ricostruzione delle aree terremotate previsto dall’articolo 4 del decreto legge 189 del 2016 e fanno riferimento alla contabilità speciale del presidente-vice commissario.

Il finanziamento è inserito nel quadro delle disposizioni contenute nelle ordinanze commissariali numero 129 del 2023, 154 del 2023 e 260 del 2026.

Usr Umbria soggetto attuatore dell’intervento

Il ruolo di soggetto attuatore è affidato all’Ufficio speciale ricostruzione Umbria, coordinato dall’ingegnere Gianluca Fagotti. L’iter tecnico e amministrativo fa capo alla dirigente del servizio Ricostruzione pubblica sisma 2016 e 2023, ingegnere Stefania Tibaldi.

La funzione di Responsabile unico del progetto è invece svolta dall’architetto Monica Finotto.

L’intervento comprende il ripristino, il miglioramento sismico e il restauro dell’intero complesso monumentale. Una combinazione di opere necessarie non soltanto per recuperare gli edifici, ma anche per consentire il ritorno delle funzioni che caratterizzavano San Francesco prima del terremoto.

Un polo culturale nel cuore della città

Il complesso costituisce una delle testimonianze della presenza e dell’attività francescana nel territorio nursino. L’ex chiesa e l’ex convento risalgono al XIV secolo e, nel corso del tempo, gli spazi hanno assunto un ruolo centrale nella vita culturale della comunità.

Prima del sisma del 2016, San Francesco era infatti un vero e proprio polo polivalente. La presenza della biblioteca e dell’archivio storico comunale ne faceva un luogo dedicato allo studio e alla conservazione della memoria cittadina, mentre auditorium e sala convegni permettevano di ospitare incontri e manifestazioni.

La disponibilità contemporanea di questi ambienti consentiva al complesso di accogliere iniziative rivolte a pubblici differenti, dalle attività culturali a quelle didattiche, fino agli appuntamenti legati alla presenza turistica.

Avvio dei lavori previsto entro il 2026

Secondo quanto indicato dalla presidente della Regione Umbria e vice commissario alla ricostruzione Stefania Proietti, l’avvio dei lavori è previsto entro il 2026.

La presidente ha sottolineato come l’operazione non debba essere considerata esclusivamente sotto il profilo del recupero architettonico. La ricostruzione di San Francesco viene infatti inserita in un processo più ampio di rigenerazione urbana e sociale, finalizzato a restituire alla popolazione uno spazio destinato all’aggregazione, allo studio e alla conservazione della memoria storica.

L’aggiudicazione viene inoltre indicata come una conferma dell’impegno dell’Usr Umbria nel percorso di ricostruzione del tessuto sociale ed economico delle zone interessate dal terremoto.

Il valore simbolico nell’ottavo centenario francescano

L’intervento assume un significato particolare anche per la coincidenza con l’ottavo centenario francescano. Proprio in questo contesto è destinato a prendere avvio il recupero di una delle testimonianze della presenza dei francescani nel territorio di Norcia.

Per la Regione, questa concomitanza rafforza il valore culturale e simbolico dell’operazione, che riguarda un edificio nel quale la dimensione storica e quella religiosa si intrecciano con la funzione pubblica acquisita nel corso degli anni.

Con l’aggiudicazione dell’appalto viene quindi superata una delle tappe necessarie per arrivare all’apertura del cantiere. Il percorso punta al recupero strutturale e funzionale dell’intero complesso, con l’obiettivo di restituire alla città gli spazi che prima del terremoto costituivano il centro delle sue attività culturali.

 

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