Festival dell’Appennino Campli e Scheggino, natura e musica

Festival dell'Appennino Campli e Scheggino, natura e musica
nella foto Taraf Da Metropulitana

Weekend tra escursioni e musica Abruzzo Umbria Ascoli Piceno

Valnerina, 1 luglio 2026 – Doppio appuntamento per il Festival dell’Appennino, inclusivo di natura, che nel fine settimana del 4 e 5 luglio 2026 propone due giornate tra escursioni, paesaggi, sapori tipici e musica popolare. Il cartellone della diciassettesima edizione, dedicata al decennale del sisma del 2016, fa tappa in Abruzzo e in Umbria, confermando la vocazione del festival a raccontare l’Appennino centrale attraverso un turismo esperienziale, lento e accessibile., come riporta il comunicato della Redazione Festival Dell’Appennino, inclusivo di natura.

Sabato 4 luglio il programma si concentra nel territorio di Campli, in provincia di Teramo, con un’escursione pomeridiana nella Valle degli Scoiattoli e una serata tra enogastronomia locale e musica tradizionale. Domenica 5 luglio il festival si sposta in Valnerina, in Umbria, con un itinerario da Scheggino al Mulino di Pontuglia e un concerto finale a Ceselli. Il cuore organizzativo dell’iniziativa è ad Ascoli Piceno, da cui si sviluppa un calendario complessivo di 31 eventi in 29 comuni di Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria.

La giornata di sabato è dedicata all’Abruzzo interno. Il ritrovo per i partecipanti è fissato alle ore 14.45 nella frazione Battaglia di Campli, con partenza dell’escursione alle ore 15. Il percorso, ad anello con partenza e rientro a Battaglia, si sviluppa per circa 8,5 chilometri, con un dislivello di 400 metri e una durata stimata di 4 ore e mezza. La difficoltà è classificata come E, adatta a escursionisti con un minimo di esperienza e allenamento. L’itinerario attraversa la Valle degli Scoiattoli, un contesto naturale suggestivo che rappresenta uno dei paesaggi simbolo dell’entroterra teramano. Al rientro dall’escursione, previsto intorno alle 19.30, i partecipanti si spostano in auto verso la frazione La Traversa di Campli, dove è allestito il punto ristoro in occasione della Festa delle Fregnacce. Qui è possibile degustare piatti tipici della tradizione abruzzese, dalle fregnacce cacio e pepe alle versioni al sugo e gourmet, insieme a frittelle con prosciutto o con peperoni e sardelle, formaggio fritto, salsicce, arrosticini e pallotte cacio e ova, in un contesto conviviale che valorizza le eccellenze enogastronomiche locali. Alle ore 21.15 la serata prosegue con il concerto dell’Orchestra Popolare del Saltarello, formazione composta da dieci musicisti e da un corpo di ballo che propone un repertorio di brani popolari abruzzesi. Il programma spazia dalle canzoni più rappresentative della tradizione alle Saltarelle, Spallate e Ballarelle, ripercorrendo idealmente le antiche vie della transumanza e restituendo al pubblico il patrimonio musicale delle comunità appenniniche.

La seconda giornata del weekend porta il Festival dell’Appennino nel cuore della Valnerina, in provincia di Perugia. Domenica 5 luglio il ritrovo è fissato alle ore 9.45 a Scheggino, con partenza dell’escursione alle ore 10. Il percorso conduce i partecipanti al Mulino di Pontuglia, antico manufatto che testimonia la storia produttiva del territorio, per poi proseguire fino a Ceselli. L’itinerario è classificato con difficoltà E, ha una lunghezza di 8,5 chilometri, un dislivello di 200 metri e un tempo di percorrenza stimato in circa 3 ore e mezza. Il tracciato consente di attraversare paesaggi fluviali e borghi di pietra, mettendo in relazione natura, memoria e identità locale. All’arrivo a Ceselli, previsto per le 13.30, è attivo un punto ristoro presso la struttura della Protezione Civile, dove viene proposto un piatto unico a base di cereali integrali, verdure di stagione e legumi, accompagnato da una bevanda a scelta, al costo di 15 euro.

Per facilitare la logistica è previsto un bus navetta dedicato agli autisti, che consente di recuperare le auto lasciate a Scheggino. Nel pomeriggio l’offerta enogastronomica si arricchisce con AgriGelato Appennino, con gusti come albicocca e zafferano, pesca e petali di rosa, fiordilatte alla lavanda e nocciola appenninica, realizzati con latte proveniente dall’Appennino centrale. Sono disponibili anche dolci artigianali, tra cui roselline di frutta, praline di avena e nocciola e biscotti al müesli, oltre a vino naturale e birra artigianale serviti al bicchiere.

Alle ore 15, sempre a Ceselli, è in programma il concerto dei Taraf Da Metropulitana, ensemble di musicisti provenienti dai Carpazi, in Romania. Il gruppo propone un repertorio di ritmi balcanici e melodie secolari, con l’utilizzo di strumenti rari come il cymbalon e il bassogardon, trasformando il viaggio quotidiano in un frammento di cultura millenaria e offrendo al pubblico un’esperienza musicale immersiva.

Il doppio appuntamento di Campli e Scheggino si inserisce nel più ampio calendario del Festival dell’Appennino 2026, che si svolge dal 3 maggio al 31 ottobre. La manifestazione prevede 31 eventi distribuiti in 29 comuni di quattro regioni: Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria. L’obiettivo è costruire un unico racconto di territori, comunità e identità, attraverso escursioni, spettacoli, concerti, incontri, performance e momenti dedicati all’enogastronomia. Giunto alla sua diciassettesima edizione, il festival assume quest’anno un significato particolare, legato al decennale del sisma del 2016. La proposta culturale e turistica è pensata come strumento di rigenerazione delle aree interne dell’Appennino centrale, con l’intento di offrire una visione di futuro alle comunità che hanno vissuto le conseguenze del terremoto. Il claim scelto per il 2026, “A due passi da te”, è un invito alla prossimità e alla riscoperta di luoghi autentici, facilmente raggiungibili, ma spesso poco conosciuti dal grande pubblico.

Il festival è promosso dal Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 e dal Bim Tronto, con la collaborazione dei consorzi Bim Vomano-Tordino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, insieme alle Regioni Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, a Enel e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. La direzione artistica è affidata all’Associazione Culturale Appennino Up e a Mete Picene, in sinergia con i 29 comuni partner del progetto.

Nel presentare il programma, il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli sottolinea il ruolo del Festival dell’Appennino come strumento di valorizzazione dei territori colpiti dal terremoto. Le tappe di Campli e Scheggino vengono descritte come esempi di un Appennino centrale vivo, accogliente e ricco di identità, in cui il cammino diventa occasione di incontro e riscoperta. A dieci anni dal sisma, l’obiettivo è continuare a costruire un nuovo futuro partendo da esperienze che promuovono le aree interne e sostengono turismo, socialità ed economia locale. Il claim “A due passi da te” è indicato come invito concreto a conoscere da vicino la bellezza autentica dei borghi appenninici, attraverso eventi che mettono al centro persone, memoria e prospettive di rinascita.

Il Presidente del Consorzio Bim Vomano-Tordino Teramo Marco Di Nicola evidenzia come la tappa di Campli rappresenti un connubio tra natura, tradizioni popolari e cultura. L’escursione nella Valle degli Scoiattoli, la Festa delle Fregnacce e la musica dell’Orchestra Popolare del Saltarello vengono presentate come momenti capaci di valorizzare l’entroterra abruzzese e le sue comunità. Il presidente sottolinea l’orgoglio del consorzio nel sostenere iniziative che promuovono il territorio e invita cittadini, famiglie e visitatori a partecipare numerosi per condividere un’esperienza autentica all’insegna della natura e dell’amore per l’Appennino.

Il Sindaco di Campli Federico Agostinelli richiama l’importanza di eventi come il Festival dell’Appennino per la ricostruzione sociale delle comunità. La ricostruzione, sottolinea, non riguarda solo gli edifici e le infrastrutture, ma anche la capacità di una comunità di ritrovarsi e festeggiare insieme. In questo senso, iniziative che uniscono tradizione, eccellenze locali e momenti di socialità sono considerate essenziali per ricreare lo spirito dei luoghi.

Il Sindaco di Scheggino Fabio Dottori esprime soddisfazione per l’opportunità di ospitare una tappa del festival, sottolineando come l’appuntamento consenta di valorizzare le bellezze naturalistiche, il patrimonio storico e le tradizioni della Valnerina. L’escursione verso il Mulino di Pontuglia e il concerto dei Taraf Da Metropulitana vengono descritti come elementi di un’esperienza capace di unire natura, cultura e convivialità, contribuendo a far conoscere il territorio e le sue produzioni tipiche e sostenendo il rilancio delle aree interne.

Il fine settimana tra Campli e Scheggino sintetizza la filosofia del Festival dell’Appennino: mettere in relazione paesaggi, comunità e tradizioni attraverso cammini, musica e sapori. Le escursioni con difficoltà E, pensate per un pubblico ampio ma consapevole, favoriscono un turismo lento, attento all’ambiente e alla storia dei luoghi. I punti ristoro, le feste popolari e le proposte gastronomiche, dalle fregnacce abruzzesi ai piatti unici a base di cereali e legumi, fino ai gelati e ai dolci appenninici, raccontano una cultura alimentare radicata e al tempo stesso capace di innovarsi.

La musica popolare, con l’Orchestra Popolare del Saltarello e i Taraf Da Metropulitana, diventa strumento di narrazione collettiva. I ritmi delle danze tradizionali abruzzesi e le sonorità balcaniche dei Carpazi si intrecciano con i paesaggi dell’Appennino centrale, offrendo ai partecipanti un’esperienza che unisce dimensione locale e apertura internazionale. In questo quadro, il festival si conferma come una delle principali manifestazioni turistico-culturali del Centro Italia, capace di aggregare pubblico, istituzioni e comunità intorno a un progetto condiviso di valorizzazione e rinascita.

La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form nella data sul sito: www.festivaldellappennino.it

Si consiglia
L’escursione è adatta a chi è allenato a camminare in montagna e in buona salute. • Obbligatorio indossare scarpe da trekking • avere con sé almeno un litro d’acqua e un cappello • portare kway • consigliato portare i bastoncini da trekking • un cambio completo da lasciare in auto

Il Festival è promosso da Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 e Bim Tronto, con la collaborazione di Bim Vomano-Todino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, Regione Marche, Regione Umbria, Regione Abruzzo, Regione Lazio e Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, in sinergia con i 29 Comuni dell’Appennino centrale, partner dell’evento Camerino, Fiastra, Matelica, Tolentino, Montefortino, Servigliano, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Castignano, Comunanza, Force, Montegallo, Montemonaco, Palmiano, Rotella, Venarotta, Campli, Capitignano, Cortino, Teramo, Castel Sant’Angelo, Accumoli, Amatrice, Cascia, Monteleone di Spoleto, Norcia, Scheggino, Vallo di Nera con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Appennino up e Mete Picene.

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