Due weekend tra concerti e incontri al Castello di Postignano
📌 FLASH NEWS – Dal 4 al 6 e dall’11 al 13 settembre torna il Postignano Music Festival. Sei concerti e quattro tavole rotonde nella Chiesa della SS. Annunziata, con la direzione artistica del violoncellista Luigi Piovano. A Sellano, in Umbria.
Il Castello di Postignano, nel territorio di Sellano, torna ad accogliere la grande musica con la terza edizione del Postignano Music Festival, in programma nei due fine settimana dal 4 al 6 e dall’11 al 13 settembre 2026. Sei giornate dedicate a repertori, interpreti e incontri culturali, inserite nella quattordicesima edizione della manifestazione “Un Castello all’orizzonte”.
La direzione artistica è affidata al violoncellista e direttore d’orchestra Luigi Piovano, mentre il presidente del Festival è l’imprenditore del turismo Enrico Ducrot. Il programma prevede complessivamente sei concerti e quattro tavole rotonde, queste ultime organizzate prima degli spettacoli.
La sede scelta è la Chiesa della SS. Annunziata, all’interno del borgo restaurato del Castello di Postignano. La manifestazione punta su un cartellone volutamente trasversale, capace di attraversare epoche e linguaggi differenti, dalla musica barocca a quella contemporanea.
Da Scarlatti a Bowie, un programma senza confini
La terza edizione costruisce il proprio percorso musicale attraverso repertori molto diversi. Nel programma trovano spazio Domenico Scarlatti, Franz Schubert, Astor Piazzolla e David Bowie, insieme alla musica popolare, al jazz, ai lieder e alle composizioni per il cinema.
Una scelta che rispecchia l’impostazione indicata dal direttore artistico Luigi Piovano, orientata verso un Festival capace di rivolgersi a pubblici differenti senza circoscrivere la proposta a un unico periodo storico o genere musicale.
Gli appuntamenti saranno concentrati nei giorni di venerdì, sabato e domenica per due settimane consecutive, mantenendo la formula già adottata dalla manifestazione.
La musica sarà affiancata da momenti dedicati all’approfondimento, con l’obiettivo di offrire al pubblico anche strumenti per comprendere caratteristiche e peculiarità dei brani inseriti nei concerti.
Gli artisti protagonisti dell’edizione 2026
Il cartellone riunisce musicisti solisti, quartetti ed ensemble. Accanto allo stesso Luigi Piovano al violoncello sarà presente il Quartetto Henao, formato da William Chiquito e Soyeon Kim ai violini, Stefano Trevisan alla viola e Giacomo Menna al violoncello.
Al pianoforte si esibiranno Sandro De Palma, Eugenia Tamburri e Carlo Guaitoli, mentre Darko Brlek sarà protagonista al clarinetto.
Il programma comprende anche il Quartetto di Sassofoni Accademia, composto da Gaetano Di Bacco al sassofono soprano, Enzo Filippetti al sassofono contralto, Giuseppe Berardini al sassofono tenore e Fabrizio Paoletti al sassofono baritono.
A completare la presenza degli ensemble sarà l’Ensemble Barocco di Napoli, con Tommaso Rossi al flauto dolce, Ugo Di Giovanni all’arciliuto e Manuela Albano al violoncello.
Il Festival sostiene i giovani compositori
Anche l’edizione 2026 conferma uno degli elementi caratterizzanti del progetto culturale di Postignano: il sostegno alla nuova composizione musicale e ai giovani che si stanno formando in questo settore.
Prosegue infatti la collaborazione con il Conservatorio di Musica “Francesco Morlacchi” di Perugia, che ha organizzato un concorso riservato agli studenti delle proprie classi di composizione.
Il tema individuato per quest’anno richiedeva la realizzazione di un brano per quartetto d’archi ispirato alla traccia “… come un lied di Schubert …”. A vincere il concorso è stato Andrea Passeri con la composizione “Memorie errate”.
Per il giovane autore il riconoscimento non si limita alla proclamazione del risultato. Il premio prevede infatti la pubblicazione della composizione da parte della casa editrice Suvini Zerboni e l’esecuzione in prima assoluta durante l’apertura del Festival.
A interpretare “Memorie errate” sarà il Quartetto Henao. Il Postignano Music Festival conferma così la scelta di riservare uno spazio concreto alla produzione contemporanea e ai compositori emergenti.
Quattro tavole rotonde prima degli spettacoli
Alla programmazione strettamente concertistica si affiancano quattro tavole rotonde, curate dal musicologo Carlo Cavalletti in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Francesco Morlacchi” di Perugia.
Gli incontri precederanno gli spettacoli e rappresenteranno un’occasione per approfondire dal punto di vista teorico le caratteristiche delle musiche proposte durante il Festival.
Luigi Piovano ha sottolineato come la conferma di questi appuntamenti derivi anche dall’esperienza maturata nelle precedenti edizioni. Il direttore artistico ha ricordato il successo ottenuto dalle tavole rotonde curate da Cavalletti insieme alla classe di Storia della Musica del Conservatorio perugino.
L’intento è quindi mantenere il rapporto tra esecuzione musicale e approfondimento culturale, offrendo al pubblico una possibilità ulteriore di avvicinarsi ai repertori.
Piovano: un viaggio tra musica, arte e paesaggio
Presentando la terza edizione, Luigi Piovano ha invitato il pubblico a partecipare richiamando la ricchezza del territorio, la particolare cornice nella quale si svolgeranno gli appuntamenti e la varietà delle proposte musicali.
Il direttore artistico ha evidenziato la volontà di mantenere un cartellone “dal barocco alla musica contemporanea”, confermando la struttura distribuita sui due fine settimana di settembre.
Piovano ha inoltre ricordato il rinnovo della collaborazione con il Conservatorio Morlacchi per la creazione del nuovo brano per quartetto d’archi destinato alla prima assoluta e alla successiva pubblicazione.
Nel suo intervento ha rivolto un ringraziamento a Gennaro Matacena e Matteo Scaramella, oltre che agli artisti coinvolti, descrivendo il Festival come un percorso nel quale musica, arte, paesaggio e cucina entrano in relazione.
Ducrot: settembre riporta la musica a Postignano
Il presidente Enrico Ducrot ha posto invece l’accento sul rapporto tra il Festival e il Castello di Postignano. Nella sua dichiarazione ha ricordato che dal 4 al 6 e dall’11 al 13 settembre il borgo ospiterà nuovamente gli appuntamenti musicali curati da Luigi Piovano.
Ducrot ha richiamato anche la storia del luogo, fondato nel IX secolo e rimasto per lungo tempo in stato di abbandono, prima del percorso di restauro che ne ha consentito il recupero.
Il presidente ha attribuito alla visione di Gennaro Matacena e Matteo Scaramella un ruolo centrale nella rinascita del borgo, ricordando anche la pubblicazione “Castello di Postignano, un recupero esemplare”, curata da Luigi Fressoia.
Il Festival, secondo l’impostazione illustrata da Ducrot, si inserisce in una programmazione culturale che interessa il borgo dalla primavera all’autunno e che utilizza la Chiesa dell’Annunziata e gli altri spazi storici come luoghi di incontro.
Sei giorni di musica nel borgo di Sellano
Il Postignano Music Festival non viene concepito esclusivamente come una successione di concerti. Le tavole rotonde, gli incontri e la permanenza nel borgo costituiscono parte integrante della proposta, insieme alla possibilità di collegare l’esperienza musicale alla cultura e alla cucina umbra.
La terza edizione si svilupperà dunque attraverso sei giornate distribuite su due fine settimana, con altrettanti concerti e quattro appuntamenti di approfondimento.
Dal 4 al 6 settembre si svolgerà la prima parte della manifestazione, mentre dall’11 al 13 settembre sarà la volta del secondo ciclo di appuntamenti.
La Chiesa della SS. Annunziata del Castello di Postignano sarà il punto di riferimento di un programma che mette insieme interpreti affermati, ensemble, repertori appartenenti a epoche differenti e giovani compositori, mantenendo il legame tra musica, formazione e valorizzazione culturale del borgo umbro.

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