Accordo tra Umbria e Marche, ad Arquata focus sul futuro
📌 FLASH NEWS – Forca Canapine verso una nuova fase di sviluppo condiviso. Ad Arquata del Tronto gli enti promotori hanno avviato il percorso per la nascita del Consorzio turistico Forca Canapine 365, con l’obiettivo di rilanciare il comprensorio e valorizzarne le risorse
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Arquata del Tronto, 2 -10-2026 – Prende forma il percorso che punta a ridare prospettive al comprensorio di Forca Canapine, area montana situata tra Umbria e Marche che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con le conseguenze lasciate dal terremoto del 2016 e con il lungo stop delle infrastrutture turistiche.
Proprio ad Arquata del Tronto si è svolta l’assemblea dei soggetti promotori del futuro Consorzio turistico denominato “Forca Canapine 365”, iniziativa che mira a costruire una strategia condivisa per la valorizzazione e la rigenerazione dell’intera area. Il progetto nasce dalla volontà degli enti coinvolti di individuare uno strumento stabile capace di coordinare interventi, investimenti e attività di promozione per sviluppare una visione comune per il territorio, mettendo a sistema risorse, programmi e progettualità che possano favorire una ripresa duratura.
A partecipare al percorso sono il Comune di Norcia, il Comune di Arquata del Tronto, il BIM del Tronto, la Provincia di Perugia e la Provincia di Ascoli Piceno. L’iniziativa si svolge inoltre sotto la supervisione della Struttura del Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016. Una collaborazione che coinvolge amministrazioni appartenenti a due regioni differenti, accomunate dall’interesse a promuovere lo sviluppo di un territorio che presenta caratteristiche ambientali, storiche e culturali strettamente connesse. La scelta di procedere attraverso una gestione condivisa rappresenta un passaggio significativo. Gli enti intendono infatti superare i tradizionali confini amministrativi per affrontare in modo coordinato le sfide legate alla crescita economica, alla valorizzazione paesaggistica e alla ripresa del settore turistico.
La proposta di costituzione del consorzio è il risultato di un lavoro tecnico e amministrativo sviluppato nell’arco di circa un anno. Il percorso è stato avviato per individuare la formula organizzativa più adatta a sostenere interventi comuni e a garantire continuità alla programmazione futura. Nei prossimi passaggi sarà necessario procedere con la definizione della convenzione e dello statuto consortile, documenti che dovranno essere esaminati e approvati dagli organi competenti dei singoli enti coinvolti. L’obiettivo finale è dare vita a una struttura pubblica permanente in grado di coordinare le attività legate alla rigenerazione delle infrastrutture e alla promozione dell’area montana.
Tra le priorità individuate figurano il recupero delle strutture e degli impianti turistici, il coordinamento degli investimenti e la partecipazione a programmi di finanziamento a livello regionale, nazionale ed europeo. Particolare attenzione viene riservata alla costruzione di una strategia unitaria di promozione del comprensorio, con l’intento di sviluppare un’offerta capace di attrarre visitatori durante tutte le stagioni. La prospettiva delineata dagli enti promotori punta sulla valorizzazione di attività ed esperienze differenti. Dallo sport invernale all’escursionismo, passando per il ciclismo e le attività all’aria aperta, il progetto mira a mettere in evidenza il patrimonio naturale, il paesaggio, le produzioni tipiche e le identità culturali che caratterizzano l’area di Forca Canapine.
La nascita del consorzio assume un valore particolare alla luce degli effetti provocati dal terremoto del 2016 sull’Appennino centrale. Gli eventi sismici colpirono duramente le comunità locali e determinarono la chiusura degli impianti presenti nel comprensorio. Da quel momento il territorio ha registrato ripercussioni importanti sotto il profilo economico, occupazionale e turistico. Per questo motivo la riattivazione del sistema locale viene considerata non soltanto un intervento infrastrutturale, ma anche un’opportunità di rilancio per cittadini, imprese e operatori del settore. La strategia immaginata dagli enti coinvolti guarda quindi oltre la semplice ricostruzione fisica, con l’intento di favorire una programmazione di lungo periodo capace di creare nuove prospettive per le aree montane.
Secondo quanto emerso durante l’assemblea, il futuro consorzio dovrà mantenere un confronto costante con le Regioni Umbria e Marche, con le strutture impegnate nella ricostruzione e con gli altri soggetti istituzionali competenti. Il coordinamento dovrà inoltre tenere conto di altre iniziative di sviluppo che riguardano il territorio appenninico, tra cui la candidatura della Civitas Appenninica a Capitale europea della cultura 2033.
Intervenendo sull’iniziativa, il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni per restituire centralità alle aree montane, contrastare il fenomeno dello spopolamento, favorire nuove opportunità occupazionali e promuovere un modello turistico sostenibile e integrato con le risorse naturali e culturali del territorio. L’avvio del percorso verso la costituzione di Forca Canapine 365 segna dunque l’apertura di una nuova fase per il comprensorio, con l’obiettivo di costruire una governance condivisa e una strategia comune per il futuro di una delle aree più significative dell’Appennino centrale, come riporta il comunicato di Ansa.

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