Valnerina ghiacciaia senza neve, rischio gelicidio
Il 2026 si è aperto in Umbria all’insegna di un’ondata di freddo eccezionale, con temperature minime che non si registravano da anni e valori particolarmente rigidi anche in assenza di neve. A far segnare il dato più rilevante è stato il Pian Grande di Castelluccio di Norcia, dove il termometro è sceso fino a -18,1 gradi, trasformando l’area in una vera e propria “ghiacciaia naturale”.
Secondo le analisi di Perugia Meteo, la notte tra San Silvestro e Capodanno è stata caratterizzata da condizioni atmosferiche insolite per il territorio regionale. Le temperature minime hanno raggiunto diffusamente valori compresi tra -6 e -7 gradi in molte zone dell’Umbria, incluse aree prossime al capoluogo perugino. Punte ancora più basse, intorno ai -10 gradi, sono state registrate nella valle del Niccone, nell’Alto Tevere e nel comprensorio Eugubino-Gualdese.
Particolarmente colpita è risultata l’alta Valnerina, dove l’intera conca Nursina si è attestata su valori prossimi ai -10 gradi. A rendere ancora più significativo il dato di Castelluccio è l’assenza totale di neve sul Pian Grande, una condizione che ha favorito una dispersione termica ancora più marcata durante le ore notturne, facendo scendere rapidamente le temperature.
Nel corso della giornata successiva si sono verificati anche fenomeni localizzati di pioggia ghiacciata, nota come gelicidio, soprattutto nelle zone del Pievese e dell’Orvietano. In alcune aree dell’Alto Tevere e a quote superiori ai 500 metri si sono osservati sporadici fiocchi di neve, senza però accumuli significativi. A spiegare la dinamica è la Stazione meteorologica di Palazzo Mancinelli, che segnala la presenza di uno strato di aria secca responsabile dell’assenza di precipitazioni nevose diffuse.
Gli esperti meteo lanciano l’allerta per le condizioni della viabilità. Michele Cavallucci, meteorologo, invita alla massima prudenza sulle strade, sottolineando come la pioviggine in atto in alcune zone possa congelare istantaneamente al contatto con il suolo gelido. Il rischio principale è la formazione di tratti ghiacciati invisibili, estremamente insidiosi per automobilisti e pedoni.
Per le prossime ore, il Centro funzionale della Protezione civile regionale prevede un lieve aumento delle temperature, accompagnato però da cielo prevalentemente nuvoloso e da locali precipitazioni. Una situazione che, pur attenuando il gelo più intenso, manterrà elevata l’attenzione sul fronte della sicurezza stradale e delle condizioni meteorologiche, in un inizio d’anno che ha già mostrato il volto più rigido dell’inverno umbro.

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