Consiglieri contestano le parole sulla siccità e sul Pian Grande!
Le liste consiliari “Ricostruiamo Norcia” e “Rispetto per Norcia” intervengono pubblicamente sulla vicenda della fioritura di Castelluccio, contestando le dichiarazioni attribuite all’assessore del Comune di Norcia, Coccia, che aveva collegato l’andamento della stagione alla siccità, affermando che i fiori si sarebbero “praticamente bruciati”. Secondo i consiglieri comunali delle due forze di opposizione, quella rappresentazione non rispecchierebbe la situazione osservabile sul Pian Grande e avrebbe avuto ripercussioni negative sull’immagine turistica del territorio.
A firmare la presa di posizione sono i capigruppo Filippi e Perla insieme al consigliere Novelli, che sostengono come la fioritura abbia continuato a offrire uno spettacolo di grande valore naturalistico anche nei giorni successivi alle dichiarazioni finite al centro della polemica.
Verifiche sul posto e confronto con operatori del territorio
I consiglieri spiegano di aver effettuato verifiche dirette, confrontandosi con operatori del comparto turistico e commerciale, cittadini e frequentatori abituali della montagna. Secondo quanto riferiscono, le immagini raccolte durante i sopralluoghi, comprese quelle realizzate personalmente, mostrerebbero una fioritura ancora ben visibile.
Nella nota viene inoltre evidenziato che le diverse epoche di semina delle colture consentono di osservare contemporaneamente differenti fasi della fioritura, elemento che, secondo gli esponenti delle due liste, renderebbe il paesaggio ancora più interessante sotto il profilo naturalistico.
Per i consiglieri, una visita al Pian Grande rappresenta un’esperienza di particolare interesse durante tutto l’anno, indipendentemente dal momento della stagione, motivo per cui giudicano particolarmente grave la diffusione di un messaggio ritenuto non corrispondente alla realtà.
Le conseguenze sul turismo secondo i consiglieri
Nel documento diffuso dalle due liste civiche viene sostenuto che le dichiarazioni abbiano prodotto un effetto immediato sull’immagine del comprensorio di Castelluccio, con possibili ripercussioni sull’afflusso di visitatori.
Secondo Filippi, Perla e Novelli, la notizia sarebbe stata rapidamente rilanciata dagli organi di informazione e condivisa sui social network, inducendo alcune persone interessate a visitare l’area a rinunciare alla gita oppure a scegliere destinazioni alternative.
I consiglieri riferiscono inoltre di aver raccolto le preoccupazioni espresse dagli operatori economici che lavorano nel settore dell’accoglienza e del turismo, i quali avrebbero manifestato disappunto per le possibili conseguenze economiche derivanti dalla diffusione di quelle informazioni.
Il richiamo all’intervento della Regione Umbria
Nel comunicato viene ricordato anche l’intervento della presidente della Regione Umbria, che, secondo quanto affermano i consiglieri, sarebbe stato necessario per rassicurare i visitatori e correggere quello che definiscono un errore nella comunicazione istituzionale.
Per le due liste, la vicenda avrebbe assunto una rilevanza tale da richiedere un chiarimento pubblico, proprio per evitare ulteriori ripercussioni sull’immagine di uno dei luoghi più conosciuti dell’Appennino centrale.
Le domande rivolte all’Amministrazione comunale
Una parte della nota è dedicata ad alcune questioni che “Ricostruiamo Norcia” e “Rispetto per Norcia” definiscono doverose. I consiglieri chiedono infatti per quale motivo sia stato l’assessore all’Edilizia Privata e alle Manutenzioni del Comune di Norcia a intervenire pubblicamente su un tema ritenuto di particolare rilievo per il turismo locale.
Gli esponenti dell’opposizione richiamano inoltre il ruolo dell’assessore al Turismo, Marianna Stella, domandando se condivida le dichiarazioni rese oppure se abbia autorizzato il collega a rappresentare ufficialmente il Comune su una materia considerata strategica per l’economia del territorio.
L’appello alla responsabilità istituzionale
I tre consiglieri concludono la loro presa di posizione con una riflessione sul ruolo delle istituzioni, sottolineando come i cambiamenti climatici e l’alternarsi delle stagioni siano fenomeni naturali, mentre il senso di responsabilità di chi ricopre incarichi pubblici debba rimanere costante.
Nella conclusione del comunicato, Filippi, Perla e Novelli evidenziano che, se la natura è in grado di rigenerarsi e la fioritura può ripresentarsi anno dopo anno, la fiducia dei visitatori rappresenta invece un patrimonio molto più difficile da recuperare una volta compromesso, richiamando l’importanza di una comunicazione istituzionale ritenuta attenta e responsabile per la tutela dell’immagine di Norcia e del comprensorio di Castelluccio.

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