Camoscio appenninico, via al censimento nei Monti Sibillini 2026

Camoscio appenninico, via al censimento nei Monti Sibillini 2026
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Parte il 24 luglio il monitoraggio con volontari e tecnici esperti

🏔️🦌 Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini cerca volontari per il censimento del camoscio appenninico. Le adesioni sono aperte fino al 21 luglio, mentre il monitoraggio partirà all’alba del 24 luglio. La popolazione della specie nel Parco supera oggi i 450 esemplari.


Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini apre nuovamente le porte ai cittadini interessati a contribuire alle attività di monitoraggio della fauna selvatica. Giovedì 24 luglio prenderà infatti il via una nuova campagna di censimento del camoscio appenninico, iniziativa che consentirà di aggiornare i dati sulla consistenza della popolazione presente nell’area protetta e di proseguire il lavoro di conservazione di una delle specie simbolo dell’Appennino centrale.

L’Ente Parco ha previsto anche quest’anno il coinvolgimento di volontari, che potranno affiancare il personale impegnato nelle operazioni di rilevamento. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 21 luglio attraverso l’apposito modulo predisposto dall’amministrazione del Parco.

Una specie simbolo della conservazione

Il camoscio appenninico rappresenta una sottospecie endemica dell’Appennino centrale, considerata vulnerabile e in passato seriamente minacciata dal rischio di estinzione. La sua presenza nei Monti Sibillini è il risultato di un importante progetto di reintroduzione avviato nel 2008, realizzato grazie anche a programmi comunitari sviluppati in collaborazione con i Parchi nazionali abruzzesi e con Legambiente.

A distanza di quasi due decenni, il progetto viene considerato un significativo successo sul piano della tutela ambientale. La popolazione presente all’interno del Parco supera infatti le 450 unità, dato che conferma come l’habitat dei Monti Sibillini sia particolarmente favorevole alla conservazione della specie.

Il censimento rappresenta quindi uno strumento indispensabile per verificare l’andamento della popolazione e raccogliere informazioni utili alla pianificazione delle future attività di gestione e protezione della fauna.

Come si svolgeranno le attività sul territorio

Le operazioni inizieranno all’alba del 24 luglio, con ritrovo previsto alle 5.30 del mattino. Il monitoraggio interesserà un sistema composto da 18 transetti, distribuiti nelle diverse aree del Parco, dai quali i partecipanti effettueranno le osservazioni necessarie per il conteggio degli animali.

Prima dell’avvio delle attività è previsto un momento formativo. Mercoledì 23 luglio alle ore 16.30, presso la sede del Parco, si terrà infatti un incontro preparatorio dedicato all’organizzazione delle operazioni sul campo e alle modalità di rilevamento.

La partecipazione a questo appuntamento sarà obbligatoria per tutti coloro che non hanno preso parte a precedenti censimenti del camoscio appenninico organizzati dal Parco nel corso degli ultimi tre anni.

Requisiti richiesti ai volontari

Le attività si svolgeranno in ambiente montano, motivo per cui è richiesto un equipaggiamento adeguato alle caratteristiche del territorio.

I partecipanti dovranno presentarsi con scarponi da montagna, abbigliamento idoneo ad affrontare sole, vento e pioggia e con un cappello per la protezione durante le ore di osservazione. In alcuni transetti sarà infatti necessario affrontare percorsi destinati a escursionisti esperti.

È inoltre consigliato portare con sé binocolo e cannocchiale, strumenti che possono facilitare l’osservazione degli animali a distanza e migliorare la qualità delle rilevazioni effettuate durante il censimento.

Domande entro il 21 luglio e posti limitati

L’Ente Parco potrà ammettere un massimo di 40 volontari, selezionati in base all’ordine di arrivo delle richieste oppure considerando eventuali esigenze organizzative.

Per tutti i partecipanti sarà garantita la copertura assicurativa durante lo svolgimento delle attività e, al termine dell’iniziativa, verrà rilasciato un attestato digitale di partecipazione.

Chi dovesse rinunciare dopo l’iscrizione è invitato a comunicarlo, possibilmente, entro i due giorni lavorativi precedenti la data prevista per il censimento.

Possibili variazioni in caso di maltempo

Lo svolgimento delle operazioni rimane subordinato alle condizioni meteorologiche. Qualora il tempo non consentisse di effettuare il monitoraggio in sicurezza o con adeguate condizioni di osservazione, il censimento potrà essere rinviato oppure ripetuto il 29 luglio o in una diversa data che sarà successivamente comunicata dall’Ente.

L’iniziativa costituisce un appuntamento importante sia per il monitoraggio scientifico della fauna sia per il coinvolgimento diretto dei cittadini nella tutela del patrimonio naturale dei Monti Sibillini, contribuendo alla raccolta di dati fondamentali per seguire l’evoluzione della popolazione del camoscio appenninico e sostenere le attività di conservazione della specie.

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