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80 chili di ricotta per chiudere Fior di Cacio 2017

Il successo di Fior di Cacio è da attribuire senza dubbio anche alla collaborazione dei cittadini, dei dipendenti comunali e delle pro loco di Vallo di Nera e Meggiano

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80 chili di ricotta per chiudere Fior di Cacio 2017

VALLO DI NERA – Ben 80 kg di ricotta in un’enorme cesta di vimini, intrecciata a mano da Genesio Rosati, e una pasta all’amatriciana nel segno della solidarietà tra paesi colpiti dal terremoto: si è conclusa così ieri pomeriggio la manifestazione Fior di Cacio, la rassegna dedicata alle produzioni casearie che anche quest’anno ha visto il piccolo borgo di Vallo di Nera invaso da migliaia di persone per due giorni. Ad attendere in piazza l’arrivo dei Cavalieri della tavola apparecchiata che hanno accompagnato la Maxi ricotta c’era anche l’ex Presidente del Consiglio Massimo D’Alema. Il noto politico, presente a Fior di Cacio come espositore con la sua cantina vinicola che ha sede ad Otricoli, si è prestato simpaticamente a servire ai tantissimi presenti la ricotta.

Ma l’enorme latticino, offerto dal Caseificio Caponera di Colfiorito, è stato solo il culmine di un evento anche quest’anno ricchissimo di iniziative per tutti i gusti, tra educational, attività per bambini (particolarmente applaudito lo spettacolo di Mirko Revoyera), degustazioni e dimostrazioni della lavorazione della mozzarella, ma anche lo show coking “Cacio e pepe”. Le meravigliose voci di Edson D’Alessandro e Martina Barone hanno incantato il pubblico sabato sera, mentre domenica ad animare le vie del paese ci ha pensato la coinvolgente Soloband di Perugia.

Tra le iniziative più significative quella dedicata alla ricotta salata della Valnerina, per cui è stato avviato l’iter per il riconoscimento come presidio Slow food. Ma la condotta della Valnerina insieme all’associazione regionale – come hanno spiegato il presidente Sergio Consigli e la segretaria Monica Petronio – stanno lavorando anche al riconoscimento di altri due presidi, i fagioli “monachelle” ed il grano saraceno.

Fior di Cacio si conferma quindi tra le manifestazioni più significative della regione per la promozione e valorizzazione dei prodotti tipici ma anche del territorio e della sua economia. Un’edizione speciale, perché ha voluto dare un segnale di ripartenza della Valnerina dopo il terremoto, anche dando spazio a varie realtà all’interno dei comuni del cratere sismico (c’erano gli stornellatori a braccio di Norcia e del reatino e il ristoratore Nando Bonanni di Sommati di Amatrice, ma anche espositori da varie zone del centro Italia). E da questa ‘due giorni’ è nato anche un gemellaggio con il Trentino, che ha portato l’associazione Strada delle Dolomiti in Umbria e che porterà i produttori della Valnerina alla Desmontegada, evento tradizionale che si svolge a settembre nella valle del Primiero.

“È molto bello che Fior di Cacio serva ad aprire una finestra sui formaggi in Italia” commenta il sindaco di Vallo di Nera, Agnese Benedetti, molto soddisfatta della riuscita dell’evento e soprattutto dei legami che la manifestazione ha contribuito a creare. “Avevamo dato un significato particolare a questa edizione, di ripartenza del territorio, – ricorda il primo cittadino – e ci siamo riusciti: lo ha dimostrato la presenza di molti espositori dell’area del cratere, ma anche l’impegno da parte delle istituzioni a voler sostenere la nostra agricoltura e gli allevatori locali. Sono grata e commossa per tutte le attenzioni che ci sono state verso questo nostro piccolo paese”. Ed infatti la giornata di sabato è stata caratterizzata dalla presenza del sottosegretario Maria Elena Boschi, dei massimi rappresentanti della Regione Umbria (la presidente Catiuscia Marini, l’assessore all’agricoltura Fernanda Cecchini e la presidente del Consiglio regionale Donatella Porzi) e del consigliere provinciale Erika Borghesi, oltre che di vari sindaci ed amministratori comunali del territorio.

Il successo di Fior di Cacio è da attribuire senza dubbio anche alla collaborazione dei cittadini, dei dipendenti comunali e delle pro loco di Vallo di Nera e Meggiano. Importante poi il sostegno di Coldiretti e Grifolatte, a testimoniare anche la riconosciuta importanza della manifestazione come principale momento in Umbria di promozione delle produzioni casearie. Tra le migliaia di persone presenti nei due giorni, molte arrivate anche dalle regioni limitrofe nonostante le difficoltà viarie, c’era anche un gruppo di circa 150 persone del Caru (Circolo aziendale Regione Umbria), che domenica hanno promosso un tour guidato tra Scheggino, Sant’Anatolia di Narco e Vallo.

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