Lavinia D’Ottavio, Norcia, rimborsi Amministratori, una scelta fuori luogo 

Ci riferiamo alla determina dirigenziale n. 17 del 16/02/2018 con la quale viene impegnata la somma di € 20.000,00 per il rimborso spese di missione (spese di viaggio, soggiorno, ecc.) svolte dagli amministratori

Lavinia D'Ottavio, Norcia, rimborsi Amministratori, una scelta fuori luogo 
lavinia d'ottavio

Lavinia D’Ottavio, Norcia, rimborsi Amministratori, una scelta fuori luogo

 da Lavinia D’Ottavio
per i Gruppi Consiliari di Minoranza
NORCIA – Ancora una volta siamo costretti dover tornare sull’argomento rimborsi dei nostri amministratori locali, anche se la cosa non ci fa per nulla piacere, e non perché non avremmo altri argomenti da sottoporre all’attenzione della cittadinanza (ristoranti non ancora consegnati, centro commerciale lontano dall’essere finito, SAE che avrebbero dovuto essere consegnate al massimo entro ottobre, poi novembre, entro Natale 2017 poi gennaio, febbraio e speriamo di non dover attendere ancora, Centro Boeri -che fine hanno fatto gli altri padiglioni, dovevano essere 4? -, Casa di Ancarano sotto sequestro, viabilità, avvio ricostruzione, nessun sostegno alle poche attività rimaste aperte nel centro storico,  ecc.ecc. ) ma, solo perché alla luce di questo breve elenco, riteniamo la scelta a dir poco fuori luogo!

Ci riferiamo alla determina dirigenziale n. 17 del 16/02/2018 con la quale viene impegnata la somma di € 20.000,00 per il rimborso spese di missione (spese di viaggio, soggiorno, ecc.) svolte dagli amministratori.

Senza entrare troppo nel dettaglio riteniamo di dover rilevare come la determina sia, a nostro avviso, un tantino contra legem, in quanto, pur richiamando a sostegno della stessa l’ordinanza n. 400 del 31/10/2016 non ne rispetta i dettami. L’art. 5 dell’ordinanza n. 400 precisa che “…Sono inoltre autorizzate in deroga alle richiamate disposizioni anche le spese sostenute dai Comuni per le missioni effettuate dai rispettivi amministratori per lo svolgimento di funzioni di natura istituzionale connesse con gli eventi sismici di cui in premessa e le relative conseguenze, limitatamente a quelle effettuate durante lo stato di emergenza”.

Orbene, secondo il DL 91/2017 convertito con modificazioni dalla L. 123/2017 lo stato di emergenza terminava all’epoca della determina il 28/02/2018, quindi, ci chiediamo come sia stato possibile impegnare somme per € 20.000,00 per i rimborsi per i soli primi due mesi del corrente anno.

Ricordiamo, che non è possibile adottare atti pubblici sulla base di probabili disposizioni di proroga dello stato di emergenza; gli atti devono essere adottati sulla base delle disposizioni vigenti e non su quelle ipotetiche.

Inoltre, la determina dirigenziale va ben oltre, prevedendo la possibilità di agire in deroga anche per periodi non indicati nell’ordinanza 400, ovvero, “…impegnare le somme per il rimborso delle spese di missione in considerazione delle numerose trasferte che dovranno essere effettuate dagli amministratori a seguito dell’emergenza sisma e della prima fase legale alla ricostruzione”.

Cosa si intende per prima fase delle ricostruzione? Un mese, un semestre, un anno? Per quanto tempo i nostri amministratori intendono ottenere rimborsi in deroga alle disposizioni vigenti?

Infine, ma forse questo è il rilievo di minor conto.

Visto che si è in esercizio provvisorio di bilancio, non si sarebbe dovuta impegnare la somma nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa (in soli dodicesimi)?

I gruppi consiliari di Minoranza

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