Sisma 2016, l’Onorevole… Alemanno ed il portaborse

Sulla ricostruzione privata, anche quella leggera, è praticamente tutto fermo

Sisma 2016, l'Onorevole... Alemanno ed il portaborse

Sisma 2016, l’Onorevole… Alemanno ed il portaborse

Dal Gruppo Consiliare Norcia Nel Cuore, Gianpaolo Stefanelli – Lavinia D’Ottavio
NORCIA – Dalla reazione scomposta di Stefano Remigi (o del Sindaco!?!), capogruppo della compagine amministrativa di Nicola Alemanno, deduciamo di aver toccato un nervo scoperto.

Riteniamo che l’intervento di Remigi sia l’ennesima dimostrazione di come il sindaco consideri i suoi consiglieri: umili valletti, pronti magari a sottoscrivere una risposta sulla cui reale paternità più di un dubbio rimane.

Sono più di tre anni che come gruppo consiliare di minoranza ascoltiamo la sola voce del sindaco di Norcia, in tutte le sedi istituzionali e non; pertanto, non possiamo che accogliere con piacere la prima risposta ufficiale del Capogruppo Remigi. Ci auguriamo, però, che dall’oblio in cui i consiglieri ed alcuni assessori di maggioranza sono rimasti fin’ora, siano finalmente usciti. Come Gruppo consiliare ribadiamo che nella gestione del terremoto 2016 ci sono notevoli ritardi sia nella conclusione della fase di emergenza che nell’avvio della ricostruzione.

Siamo sempre più convinti che l’amministrazione Alemanno non stia facendo gli interessi dei cittadini di Norcia poiché le risorse del sisma – nei beni culturali, nell’edilizia scolastica, nel patrimonio pubblico e privato – si sono ramificate lungo mille rivoli che toccano le punte più estreme dell’Umbria; perché i cittadini sono ancora lontani dalla propria terra; perché le macerie sono ancora tutte qui; perché la gestione post-sismica punta all’immagine e non alla sostanza: qualcuno ha detto che verrà aperta una fabbrica di nastri tricolori, tanti ne serviranno ancora per continuare ad inaugurare il “provvisorio” o l’ “effimero”.

Le problematiche sollevate sono talmente evidenti e gravi che il sindaco Alemanno tenta maldestramente di sottrarsi al confronto portando – tramite il suo fidato, “dipendente” e politicamente insignificante  capogruppo – la questione su un livello personale, talmente basso che non merita risposta.

Vorremmo ricordare ad Alemanno che quando una persona viene eletta sindaco diventa sindaco di tutti e deve fare prima di tutto gli interessi dei cittadini che amministra. Ecco perché ci saremmo aspettati di vedere il sindaco Alemanno battere i pugni sul tavolo ed inveire – anziché contro i propri dipendenti e cittadini – contro la pachidermica lentezza delle regioni perché se al governo non arrivano ‘voci dissonanti’ e si continua a dire che ‘va tutto bene, madama la marchesa’ nessuno potrà intervenire per snellire le procedure, chiarire i dubbi, superare le lentezze della burocrazia.

Il primo errore è stato allontanare da Norcia i suoi abitanti, promettendo loro che entro l’estate avrebbero avuto tutti le SAE. Così non è stato ed ormai il danno è stato fatto e non si torna indietro. Visto che il termine dell’estate era ormai superato, nell’ultimo consiglio comunale il sindaco aveva assicurato che entro ottobre massimo i primi di novembre tutti sarebbero stati nelle SAE. Questo non è stato, la conclusione delle aree SAE è ancora lontana.

Sicuramente, a breve, ci sarà un’altra falsa assegnazione dove si consegnano le chiavi ma i lavori non sono conclusi e per gli allacci delle utenze ci vuole un’eternità; l’importante è mettere un giubbotto “da lavoro” con sopra la fascia tricolore e tentare di far credere ai cittadini che va tutto bene.

Sulla ricostruzione privata, anche quella leggera, è praticamente tutto fermo. Ricordiamo ancora quando il sindaco, fuori dalle tende dove al tempo erano collocati gli uffici comunali, con fare sicuro affermava che questa volta la ricostruzione sarebbe partita SUBITO  e non come nel ’79 o nel ’97 che partì dopo due anni dal sisma. Sindaco, un anno è passato senza che nulla sia stato fatto e le pratiche consegnate all’ufficio ricostruzione sono pochissime; allora, le domandiamo con quel SUBITO cosa intendeva dire? Allora è vero che, oggi, è tornato con i piedi per terra e si sta rendendo conto che delle cose non vanno. A volte è più facile ammetterlo che continuare a sostenere l’insostenibile.

Alemanno finora si è dedicato solo alla politica ‘estera’, alla politica degli ‘spot’ e dell’immagine e non ha visto i problemi reali con cui quotidianamente anche i suoi cittadini del versante umbro del cratere devono confrontarsi: casette assegnate solo sulla carta, ricostruzione leggera non partita, ricostruzione pesante lontana anni luce, irreperibilità totale del primo cittadino e della sua giunta sulle questioni più spinose dei cittadini, burocrazia farraginosa e lumaca imperante, attività economiche al palo, macerie da rimuovere, edifici da mettere in sicurezza, e siamo già al secondo Natale dal sisma. Più ritardo di così.

Chiediamo al valletto capogruppo Regimi, sperando che il letargo sia finito, quanto segue:

1) di fare il nome dell’amico personale che Stefanelli avrebbe chiesto di aiutare e perché?

2) se le somme donate al Comune sono state tutte tracciate, che venga fornito alla cittadinanza l’elenco dettagliato delle donazioni e non solo l’importo complessivo.

3) che venga fornito il rendiconto di tutto il materiale giunto, in quantità industriale, (alimentari, vestiario, stufe a pellets, pacchi natalizie, ecc. ecc) che è stato gestito dall’amministrazione comunale.

4) per quali ragioni l’amministrazione comunale non si è opposta fermamente alla distribuzione delle somme provenienti dagli sms solidali su altri comuni della regione.

5) le ragioni per le quali per il centro Boeri, struttura donata alla città, è stato disposto un “canone” di locazione di € 350,00 e 500,00 senza prevedere sostanzialmente distinzioni fra richieste che possano portare con sé fini di lucro e quelle, invece, che ne sono prive.

Piuttosto, confermate che l’inaugurazione di tale centro polivalente è costata circa € 36.000,00?

6) Per quanto tempo ancora il sindaco continuerà ad fare un “uso personale” del mezzo di rappresentanza istituzionale???

Ed, infine, capogruppo “politico” Remigi se ci sono ragioni di abbracciare costole di partito, sono nobili solo quelle di Alemanno che abbraccia tutta la cassa toracica con Progetto Norcia, MSI, AN, Fratelli d’Italia ed ora Forza Italia? Il Tuo sindaco sarebbe mai arrivato a proporsi come parlamentare della Repubblica, nonostante il maldestro tentativo di farsi notare anche prima, se non ci fosse stato il terremoto?

Questa è la verità, caro Remigi! Allora se questo è il futuro del sindaco, che l’impegno sia vero e rivolto alla cittadinanza TUTTA.

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