Sindaco Alemanno boccia piano Anas per galleria San Benedetto

Il piano Anas per la riapertura della galleria San Benedetto e quindi del tratto della statale 'Tre Valli Umbre tra Norcia e le Marche, è irricevibile

Sindaco Alemanno Boccia piano Anas per galleria San Benedetto
Nicola Alemanno

Sindaco Alemanno Boccia piano Anas per galleria San Benedetto

NORCIA – “Il piano Anas per la riapertura della galleria San Benedetto e quindi del tratto della statale ‘Tre Valli Umbre tra Norcia e le Marche, è irricevibile. Lo ha detto il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno. Preso atto che in 16 mesi non si è riusciti a ripristinare un briciolo di normalità viaria, ho ritenuto opportuno abbandonare la riunione alla Protezione civile nazionale”.

Al tavolo hanno partecipato, oltre al Comune di Norcia, l’Anas, la Protezione civile, il Comune di Arquata del Tronto, la Regione Umbria e la Provincia di Ascoli Piceno.

“In occasione della visita del ministro Graziano Delrio – ha detto il sindaco -, ci era stata assicurata la riapertura della galleria l’inizio della Mostra mercato del tartufo del 23 febbraio. Ora ci viene comunicato che il programma è cambiato e che Anas può organizzare delle colonne scortate, a intervalli di 30 minuti, dalle Marche verso l’Umbria e viceversa per consentire il passaggio dei visitatori. Per quanto mi riguarda è una proposta inaccettabile, anche perché i mezzi transiterebbero sui viadotti e nelle gallerie oggetto di recupero post sisma e non oso immaginare gli ingorghi e i disagi”.

“Bypassare gran parte del tratto oggetto di cantiere – ricorda il sindaco –  era possibile deviando la circolazione su due strade interne che avrebbero comunque consentito di guadagnare la Salaria e quindi arrivare nelle Marche. Ma le due provinciali, la 64 e la 129 – ha sottolineato Alemanno – non sono state ancora messe in sicurezza e quindi è un’alternativa non praticabile. A questo punto – ha concluso Alemanno – attendo che Anas riformuli una nuova proposta che sia compatibile con le esigenze di una città e delle imprese che vi insistono, se invece il piano dei lavori dovesse restare questo è evidente che subiremmo un danno immenso”.

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