La fiorita della Valnerina ritorna più bella che mai

La fiorita della Valnerina ritorna più bella che mai

FERENTILLO – La primavera in Valnerina si colora di rosa e lilla grazie alla magnifica fiorita del Cercis Siliquastrum, il famoso albero noto anche con il nome di “Albero di Giuda”.
Chiunque attraverserà in questi giorni la Valnerina, partendo dalla Cascata delle Marmore e passando per Ferentillo fino a raggiungere Scheggino, non potrà fare a meno di inebriarsi con la bellezza dei mille colori che la natura riesce ad offrirci in questo periodo dell’anno.

Il colore che predomina è sicuramente il rosa-lilla del Cercis Siliquastrum, una pianta selvatica che in quest’area è praticamente ovunque e specialmente lungo le strade. Il nome deriva dal termine greco “kerkís – navicella” e dal latino “siliqua – baccello”, in riferimento alla forma dei suoi frutti.

Una leggenda medievale, nata per spiegare l’apparire dei fiori nei primi giorni di aprile sulla nuda corteccia prima ancora delle foglie, racconta che sotto questo albero Giuda Iscariota diede il fatidico bacio a Gesù e più tardi, travolto dal rimorso, vi si impiccò sui suoi rami. In Valnerina viene anche chiamata “Melaggine” ed i suoi rami, molto morbidi e malleabili, vengono usati per creare delle trombette per i bambini o delle cannucce per fumare la pipa.

L’eccezionale fioritura di questa pianta viene accompagnata anche da altri fiori di piante domestiche locali, come il Pero (la pera somara), il Pesco (di Papigno), il Melo e il Ciliegio. Mille colori andranno a creare dei veri e propri dipinti su sfondo verde con gli antichi castelli arroccati a far da cornice a questi meravigliosi paesaggi della Valnerina.

La fiorita del Cercis Siliquastrum avviene ogni anno più o meno dai primi giorni di aprile fino a maggio nella zona della “Bassa” Valnerina (non cresce al di sopra dei 500 m.l.s.m.) che va dalla Cascata delle Marmore passando per i paesi di Arrone, Montefranco, Polino, Ferentillo fino a Scheggino dove la vallata cambia conformazione e diviene più aspra. Quale miglior occasione per una gita “fotografica” in Valnerina??!

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