Centro Boeri, Verdi, bene utilizzo per cittadinanza terremotata

Centro Boeri, Verdi, bene utilizzo per cittadinanza terremotata
Centro Boeri

Centro Boeri, Verdi, bene utilizzo per cittadinanza terremotata

“Come Verdi e come cittadine e cittadini italiani esprimiamo solidarietà al Sindaco di Norcia, e all’architetto Boeri per le vicende del centro Boeri di Norcia ormai da mesi sotto sequestro per per iniziativa della procura di Spoleto. Senza entrare nel merito delle varie questioni legate agli iter burocratici esperiti, riteniamo sconvolgente che un ambiente dedicato e fortemente utilizzato dalla popolazione locale, che per propria scelta ha deciso di non abbandonare l’area di origine, venga chiuso.

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Così gli abitanti, che già vertono in condizione di disagio a causa delle ripetute scosse sismiche, sono privati di un rifugio sicuro, caldo ed accogliente dove potersi ritrovare e socializzare senza la paura che una scossa di terremoto possa togliergli la vita.” Così in una nota Fausto Gargaglia, commissario per la Regione Umbria dei Verdi che prosegue: “Pertanto apprendiamo con piacere la decisione della stessa procura di Spoleto, di concederne l’apertura dopo le nuove scosse sismiche avvenute ieri, ma vorremmo sottolineare che purtroppo l’emergenza per quelle aree non è assolutamente terminata.

E’ doveroso perciò rimarcare la disinvoltura con cui si è presa questa decisione, senza tra l’altro considerare che i piani regolatori e paesaggistici si riferiscono ad un tessuto edilizio ormai (purtroppo) disgregato o gravemente danneggiato, mentre l’edificio antisismico in oggetto, è  realizzato in legno e facilmente smontabile qualora dovesse cessarne la sua utilità”.

Che si perseguano gli eventuali illeciti, ma non si interdica utilizzo struttura

“Riteniamo che il benessere delle cittadine e dei cittadini sia prioritario sopra ogni regolamento – conclude Gargaglia – e chiediamo che, anche nel caso siano stati commessi degli illeciti, questi vengano perseguiti, senza però attuare il sequestro dello spazio. Optare per l’interdizione all’utilizzo della struttura si sta rivelando una soluzione che, di fatto, sta ottenendo il solo risultato di penalizzare i residenti della zona già notevolmente provati psicologicamente ed economicamente dalle continue scosse di terremoto”.

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