Terremoto, delocalizzazione temporanea attività, definiti tempi e modalità

Lo schema di delocalizzazione di competenza della Regione prevede cinque interventi

Terremoto, delocalizzazione temporanea attività, definiti tempi e modalità
PROCIV FOLIGNO

Terremoto, delocalizzazione temporanea attività, definiti tempi e modalità

NORCIA – “Un incontro proficuo che ci ha consentito di definire modalità e tempi per la delocalizzazione temporanea delle attività umbre colpite dal sisma e di procedere speditamente verso la realizzazione degli interventi già dal prossimo mese”: così il vice presidente della Giunta regionale dell’Umbria e assessore allo sviluppo economico, Fabio Paparelli, ha definito l’esito dell’incontro che si è tenuto, ieri, al Centro regionale di protezione civile di Foligno, con gli operatori interessati, presente anche il Dirigente della protezione civile regionale Alfiero Moretti. Nonostante i rallentamenti causati dalla sospensiva del TAR relativa all’ordinanza con la quale il sindaco aveva espropriato i terreni idonei ad ospitare temporaneamente le attività produttive, poi annullata accogliendo in appello il ricorso del Comune di Norcia, il lavoro di progettazione delle strutture regionali ha comunque permesso di giungere ad uno stato molto avanzato dei progetti.

Lo schema di delocalizzazione di competenza della Regione prevede cinque interventi.

A Norcia verrà realizzata una galleria commerciale a ridosso del centro storico con piccoli esercizi commerciali rivolti ai turisti. Un vero e proprio centro commerciale e artigianale previsto in zona industriale che insiste sulla stessa area dove sarà realizzato il nuovo insediamento di circa 90 casette (SAE). Nei pressi della stessa area industriale troveranno spazio anche le attività dei professionisti. Prevista anche una delocalizzazione dedicata ai soli ristoranti su tre spazi già individuati, ovvero, due aree a ridosso di Porta Romana e una nei pressi di Porta Ascolana dove  attualmente sono collocate le strutture provvisorie delle istituti bancari che saranno spostati ad iniziativa del Comune. Infine a Castelluccio sarà prevista una delocalizzazione per le attività commerciali nella piazza centrale e una destinata ad accogliere i ristoranti nella parte bassa, lungo la strada di accesso al paese.

“Rispetto ai tempi che ci eravamo dati per la definizione di tutti gli interventi – ha detto Paparelli – il cronoprogramma ha subito uno slittamento di circa 20 giorni per permettere all’Agenzia Nazionale Anti Corruzione di fare le verifiche necessarie ad approntare procedure di gara ineccepibili dal punto di vista formale e caratterizzate dal massimo della trasparenza, così da non incorrere in rallentamenti amministrativi”.

“Da qui – ha aggiunto l’assessore – la conferma da parte della struttura tecnica della  imminente  conclusione delle procedure di gara per l’assegnazione dei lavori di urbanizzazione e la realizzazione per le strutture riservate ai professionisti che potranno quindi partire già nei prossimi giorni. E’ anche  in stato avanzato la procedura di gara riferita alle strutture che ospiteranno i commercianti del centro storico di Norcia ed alcune attività di Cascia, i cui lavori  dovrebbero partire entro i primi giorni di giugno”. “Nei prossimi giorni – ha poi annunciato l’assessore –  sarà consegnato il progetto definitivo dei ristoranti che ha visto un incremento delle attività interessate. I lavori sono previsti a partire dalla metà di giugno vista la disponibilità, nei tempi concordati, delle aree individuate per la posa in opera delle strutture che deve essere però assicurata dal Comune di Norcia”.

In riferimento al progetto di delocalizzazione delle attività commerciali e produttive, anch’essa caratterizzata nei giorni scorsi da importanti variazioni circa il dimensionamento delle attività interessate, il Vice Presidente Paparelli ha presentato agli operatori la prima bozza di progetto che prevede la predisposizione di un’area in cui sarà realizzata una galleria commerciale ed in cui troveranno insediamento anche alcune attività artigianali. L’obiettivo è partire con i lavori entro la fine di giugno.

Per quanto riguarda la delocalizzazione delle attività di Castelluccio, risulta ipotizzabile il montaggio delle strutture che ospiteranno le attività commerciali nella Piazza del paese intorno alla fine di giugno, circa un mese in più richiederà invece la realizzazione della struttura per i ristoranti a causa della complessità che caratterizza un progetto di altissimo livello qualitativo. L’Assessore Paparelli ha però chiesto che venga comunque studiata e predisposta una soluzione temporanea per le attività ristorative che, con un modello di “sagra”, possa permettere la piena fruibilità della fiorita da parte dei turisti e garantire agli operatori una parziale ripresa della propria attività. In riferimento al progetto di delocalizzazione delle attività di Preci, infine, anche in considerazione che tale realizzazione insiste sulla stessa area dove saranno realizzate le SAE, è possibile ipotizzare la consegna delle strutture entro  metà  luglio.

Relativamente alle richiese di indennità una tantum di  5000 euro per le imprese che hanno sospeso l’attività, il vice presidente ha precisato durante l’incontro che ad oggi sono pervenute agli uffici oltre 1.100 domande,  di cu 750 istruite. L’Inps ha fornito nei giorni scorsi i protocolli di colloquio relativi alle modalità di trasmissione dei dati in formato digitale e nei prossimi giorni, in esito alle verifiche congiunte con INPS relativamente alla iscrizione a forme di previdenza obbligatorie dei soggetti che hanno fatto domanda, sarà possibile procedere alle erogazioni.

Durante la riunione è stato poi  ricordato  che grazie alla richiesta  della Regione Umbria il Ministro Poletti è intervenuto sui propri uffici consentendo la presentazione delle domande, ancora in corso,  anche ai titolari di srl  artigiane e del commercio che versano alle gestioni previdenziali obbligatorie di Artigiani e Commercianti.

Nell’affrontare poi le questioni relative all’accesso al credito, è stato evidenziato che  la Regione Umbria ha attivato l’adeguamento delle garanzie pubbliche a fronte di concessione di moratoria e sospensioni  su rate di mutui e finanziamenti garantiti dalla finanziaria regionale e da confidi  e cooperative artigiane di garanzia su fondi regionali in gestione. E’ stata inoltre prolungata l’operatività del fondo di riassicurazione fino al 28 febbraio 2017 a favore di confidi e cooperative artigiane di garanzia che garantiscono finanziamenti bancari con modalità a prima richiesta.

A ciò si aggiunge la concessione di garanzie fino all’80% senza applicazione di commissioni a fronte di finanziamenti bancari di  importo massimo pari a 250 mila euro per investimenti ed esigenze di liquidità delle imprese operanti nell’area individuata dal dl 189/2016, ovvero per le imprese del turismo, dei pubblici esercizi e dei servizi connessi al turismo nel resto della regione che ad oggi ha approvato oltre 50 interventi di supporto all’accesso al credito.

Si è inoltre proceduto  all’applicazione di sospensione su istanza dell’impresa, per un periodo massimo di 12 mesi,  su finanziamenti concessi ai sensi di leggi regionali come nel caso della legge regionale 12/95 su imprenditoria giovanile, prestiti partecipativi su strumenti finanziari comunitari ecc. Da gennaio 2017 è stato costituito un fondo di 2 milioni di euro su fondi regionali,  in gestione presso Gepafin Spa,  per il rilascio di garanzie a prima richiesta a fronte di finanziamenti bancari finalizzati ad investimenti e liquidità prioritariamente finalizzato al supporto delle imprese dell’area danneggiata ed alle imprese del turismo, pubblici esercizi e servizi connessi al turismo nel resto della regione.

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