Tari è il regalo di Natale che il Comune di Norcia fa ai suoi cittadini

mancanza di dialogo con la pubblica amministrazione, la quale a quanto pare si disinteressa dei suoi concittadini

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Tari è il regalo di Natale che il Comune di Norcia fa ai suoi cittadini

dal Partito Democratico di Norcia
I cittadini di Norcia sotto l’albero di Natale troveranno un bel regalino. In questi giorni stanno arrivando dal Comune di Norcia Ufficio Tributi le richieste di pagamento della TARI (Tassa sui rifiuti) per l’anno 2016, in quanto non arrivate prima del sisma del 24 agosto e del 30 ottobre. E fino a questo punto potevamo accettare la richiesta di pagamento da parte del Comune di Norcia, seppur in modo parziale perché i cittadini con esito inagibile ai propri locali dovrebbero pagare la relativa tassa TARI fino al 24 agosto del 2016; invece non cambiava nulla per chi aveva i propri locali agibili perché avrebbe dovuto pagare la tassa per l’intero anno 2016.

Ma poteva il Comune di Norcia condurre una buona istruttoria al fine di verificare esso stesso l’inagibilità o meno dei fabbricati, così da inviare la cartella di pagamento ai cittadini con l’esatto periodo di tempo oggetto di imposizione?

Certo che poteva, visto che da tempo si vanta di avere la situazione post-sisma sotto controllo, facendo un rapido confronto con le ordinanze di agibilità dallo stesso emesse, quando invece la verità è che niente è sotto controllo e la confusione e il disorientamento imperversa negli uffici comunali.

Le richieste di pagamento TARI presentano almeno due grosse anomalie, che teniamo a sottolineare, causando pertanto il caos più totale tra i concittadini. La prima anomalia consiste nell’aver notificato la richiesta di pagamento della TARI senza minimamente controllare le ordinanze di agibilità o inagibilità in possesso del Comune: di conseguenza sono state inviate richieste di pagamento ad alcuni cittadini per tutti i 365 giorni mentre ad altri per i soli 236 giorni, quindi fino al 24 agosto, ma senza un criterio e senza il minimo controllo.

Già questo basta a creare un grande disagio e un’immane confusione. Perché c’è chi paga senza controllare, e forse vista la svista del Comune paga anche male, il che potrebbe un domani dar vita a una richiesta di rimborso, magari anche dopo anni, e quindi attività inutile e spreco di tempo e risorse per l’apparato comunale; poi c’è chi rinvia la richiesta di pagamento al Comune, non pagandola perché visto il vocio che riecheggia per le strade di Norcia non ritiene di doverla pagare, quando invece la richiesta potrebbe essere una di quelle corrette.

E soprattutto la restituisce perché, come si evince dalla richiesta di pagamento nell’avviso, vi è scritto da restituire in caso di inagibilità dei locali, invece magari la richiesta era appunto corretta perché riportava solo i 236 giorni e non tutti i 365.

Caos totale. Ma c’è dell’altro.
Infatti c’è chi paga l’intera cartella, anche se per 365 giorni e non per i 236 come dovrebbe essere in caso di inagibilità, sostenendo che tanto l’andare a Norcia e richiedere la rettifica gli costerebbe diversi euro di viaggio e diverse mattine di fila e code presso gli uffici comunali, allora è disposto anche a pagare quei 50 euro in più e non doversene più preoccupare.

Questo è gravissimo, sintomo di totale mancanza di dialogo con la pubblica amministrazione, la quale a quanto pare si disinteressa dei suoi concittadini. I commercialisti di Norcia, e anche i tecnici, ricevono decine e decine di telefonate al giorno e per spiegare il disguido perdono solo tempo utile di lavoro, tra l’altro un disguido del Comune e non proprio dei professionisti quindi dovrebbe essere il Comune ad occuparsene e a spenderci il tempo necessario.

Costi aggiuntivi e tempo perso, e il tutto si ripete per migliaia di case e locali nel centro storico, poi anche tutte quelle al di fuori. Ecco il brutto Natale che l’amministrazione sta facendo passare ai suoi cittadini terremotati.

E poi vogliamo occuparci dell’ultima assurdità oggetto di richiesta da parte del Comune. Come si evince dalle richieste di pagamento, il Comune di Norcia, dopo che il Sindaco Alemanno per tutto questo tempo ha emesso le ordinanze di agibilità o inagibilità, ora chiede al privato cittadino di produrre in allegato le ordinanze dallo stesso Comune emesse.

Mai sentito parlare di semplificazione per la pubblica amministrazione?
La pubblica amministrazione è obbligata essa stessa a ricercare i dati e documenti che sono già in possesso della pubblica amministrazione stessa, non richiedendoli al privato come il Comune di Norcia sta facendo.

Quale era una delle strade alternative, e ovviamente migliori, da seguire? Il Comune avrebbe dovuto chiedere la TARI fino al 24 agosto a coloro che avevano locali poi diventati inagibili e richiedere la TARI per l’ intero anno a coloro che avevano i locali agibili nell’anno 2016, il tutto ovviamente facendo le  verifiche del caso sulla base delle ordinanze emesse.

Invece è stata creata una totale confusione, mescolando le carte e stampando un modello unico per entrambe le situazioni. Adesso ci vorranno mesi per ristabilire le cose e riportarle all’ordine, facendo perdere tempo e risorse al Comune e ai suoi funzionari che pertanto al posto di pensare alla ricostruzione saranno presi da altro, e comunque con pagamenti a volte sballati.

Ma alle persone anziane, oltretutto terremotate e ancora sconvolte, chi ci pensa? Il Comune ritiene che hanno la lucidità in tale situazione di discernere le due situazioni e di conseguenza autodeterminarsi? Perché addossare un lavoro, che sarebbe proprio del Comune, ai privati cittadini?

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