Confartigianato Edilizia ricostruzione Norcia emblema di poca chiarezza

È da tempo che sosteniamo la necessità di apportare le modifiche necessarie alle normative emanate

Confartigianato Edilizia ricostruzione Norcia emblema di poca chiarezza

Confartigianato Edilizia ricostruzione Norcia emblema di poca chiarezza

Il commento interessato di Augusto Tomassini, presidente di Confartigianato edilizia Perugia, alla luce degli ultimi avvenimenti relativi all’avviso di garanzia che ha raggiunto il sindaco di Norcia Alemanno per aver autorizzato, con procedure di emergenza post sisma, la realizzazione del centro polifunzionale della Pro loco nella frazione di Ancarano, messo sotto sequestro.
“Il caso Alemanno è l’emblema di quanto già denunciato da tempo sulla mancata chiarezza delle norme, sulla loro sovrapposizione e mancata semplificazione, che potrebbero causare le errate interpretazioni da parte di amministratori, professionisti, imprese ed  istruttori. Ribadiamo inoltre che quanto segnalato qualche anno fa, sul Dpr 380/2001 per la parte delegata alle Regioni,  in merito alle interpretazioni delle conformità urbanistiche ed edilizie, col fine di semplificare e rendere più essenziali le norme e la loro applicazione, sarà ancor più amplificato con il clima instauratosi.

Per quanto concerne la lentezza della ricostruzione, auspichiamo di non assistere più a rimbalzi di responsabilità e di colpa tra tecnici e politici, ci auguriamo invece una presa di coscienza da parte delle istituzioni. Riteniamo  inoltre che le norme emanate o in emanazione devono essere  il frutto di un’ampia condivisione da parte degli “ addetti ai lavori” con una  particolare attenzione per la semplificazione.

È da tempo che sosteniamo la necessità di apportare le modifiche necessarie alle normative emanate, come segnalato da tecnici e imprese, e il bisogno di dare avvio ad una fase di informazione e formazione puntuale e univoca per tutti i soggetti interessati e coinvolti nella ricostruzione. I lavoratori della filiera edile, non potranno subire ulteriori ritardi, né vogliono subire ulteriormente l’immobilismo in cui si trovano impantanati, pena la fine definitiva del tessuto edilizio regionale”.

Ufficio stampa Confartigianato Perugia

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