Città di Castello, commozione per l’ultimo saluto a Eliana Pirazzoli

L’affetto dei partecipanti alla celebrazione è stato sottolineato all’uscita dal gesto del sindaco Bacchetta e dell’onorevole Verini

Città di Castello, commozione per l'ultimo saluto a Eliana Pirazzoli

Città di Castello, commozione per l’ultimo saluto a Eliana Pirazzoli

CITTA’ DI CASTELLO – C’era tutto l’affetto del suo mondo a circondare Eliana Pirazzoli, la decana dei giornalisti tifernati, storica corrispondente del quotidiano “Il Messaggero”, nei funerali che sono stati celebrati stamattina a Città di Castello.

Nel santuario della Madonna delle Grazie, attorno alla cognata Anna Maria e al nipote Michele si è stretta la gente della “sua” San Giacomo, con il sindaco Luciano Bacchetta e l’onorevole Walter Verini in prima linea anche nella loro veste istituzionale insieme al vice sindaco Michele Bettarelli, i colleghi giornalisti, con una rappresentanza dell’Associazione Stampa Umbra, le crocerossine delle quali aveva vestito la divisa come volontaria e per il cui corpo aveva prestato servizio nella seconda guerra mondiale, le religiose dell’Istituto delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore che l’hanno accolta nell’ultimo periodo di vita, i rappresentanti locali del mondo dell’associazionismo, della musica, dell’arte e della cultura, tra i quali Rotary Club e Circolo Luigi Angelini di cui era stata presidente.

Le esequie, concelebrate dal parroco don Andrea Czortek e da Monsignor Antonio Rossi con i canti della Corale Marietta Alboni con la quale Eliana aveva un legame speciale, sono state seguite da tanti tifernati.

Dopo quello di don Andrea, il ricordo carico di emozione del nipote Michele, che, leggendo anche una lettera del fratello Giacomo impossibilitato a partecipare al rito, ha tratteggiato i contorni di una personalità forte, aperta a tutti senza pregiudizi, con il grande orgoglio dell’appartenenza alla professione, agli ambienti e alle esperienze della propria vita, ha commosso tutti i presenti.

L’affetto dei partecipanti alla celebrazione è stato sottolineato all’uscita dal gesto del sindaco Bacchetta e dell’onorevole Verini, che per primi hanno voluto sollevare e accompagnare fuori dalla chiesa il feretro, insieme ai colleghi giornalisti, in segno di rispetto e stima per una donna che ha saputo essere protagonista nella propria comunità lasciando una traccia indelebile.

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