Dirigenti scuola Norcia, accorato appello a Ministro Stefania Giannini

Scuola Umbra "senza una guida sicura, rischiamo la deriva"

Dirigenti scuola Norcia, accorato appello a Ministro Giannini

da Paolo Millefiorini

NORCIA – Sono passati pochi giorni dall’inizio della scuola (12 settembre scorso) e già il mondo scolastico umbro è in subbuglio. Su invito della Dirigente Scolastica degli istituti onnicomprensivi di Norcia e Cascia, prof.ssa Rosella Tonti, si sono ritrovati dunque a Norcia diversi colleghi Dirigenti Scolastici, dell’Umbria per lanciare il grido d’allarme riguardo la stabilità di ‘governance scolastica regionale‘. “Chi guiderà l’ufficio scolastico regionale in tempi di difficoltà organizzative, ritardi e transizione?” “Chi contribuirà a tutelare gli allievi e il personale delle aree terremotate”

Questi sono gli interrogativi della lettera aperta della Scuola Umbra presentata oggi da 11 Dirigenti presenti a Norcia, in segno di solidarietà, ma in rappresentanza di ben 61 istituti di tutta l’Umbria, numero che cresce di giorno in giorno. “Siamo qui per sostenere la scuola umbra e la sua solidità – dice la prof.ssa M.Paola Sebastiani del Liceo Scientifico di Foligno – che non ha solo bisogno di solide strutture edilizie ma anche nella direzione regionale, a breve priva di titolarità”.

Dal 1 ottobre infatti rischia di essere vacante il posto dell’Ufficio Scolastico Regionale, ricoperto dalla dott.ssa Sabrina Boarelli, un “ruolo chiave che ha ben gestito soprattutto in questo momento di cambiamento e trasformazione”, dettato dal famoso decreto sulla ‘buona scuola‘, cavallo di battaglia del Governo Renzi, in cui va gestita un’ingente mole di insegnati neo ruolo. Di ‘buono’, a sentir le voci, dal punto di vista operativo sembra esserci effettivamente ben poco: sarà per la novità della legge, ‘nobile’ aver inserito per esempio la meritocrazia, ma come per tutte le novità occorre tempo prima che vengano metabolizzate appieno.

Da Norcia i Dirigenti Scolastici di istituti umbri lanciano un accorato appello al Ministro Giannini in una lettera aperta

Proprio perché si parla di merito “diamo merito a chi si è ben speso nel reggere l’Ufficio Scolastico Regionale – si chiedono i Dirigenti scolastici, riconoscendo stabilità di conduzione nella figura della Boarelli – perché cambiare ora, rischiando di peggiorare la già precaria situazione?” La dott.ssa Boarelli tra l’altro lascerebbe vuoto anche il posto che attualmente occupa alla Dicomac di Rieti, insieme agli omologhi delle altre regioni colpite dal sisma.

La scuola anche a Norcia, comune colpito dal sisma, è iniziata come da direttiva ministeriale il 12 settembre “scelta condivisa ed infatti ci siamo attivati subito a tutti i livelli – dice la Direttrice dell Istituto ‘R. Battaglia’ di Norcia, prof.ssa Rosella Tonti – per ripristinare una situazione normale per la nostra scuola che soprattutto in questi giorni di emergenza va particolarmente tutelata. I nostri ragazzi sono rientrati con grande entusiasmo ed impegno nelle nostre strutture sicure”.

Poi c’è l’annoso problema delle nomine dei professori. Dovrebbe essere garantita la permanenza o utilizzo nelle rispettive scuole ai docenti delle aree colpite dal terremoto tuttavia “ad oggi però stiamo ancora attendendo le assegnazioni delle cattedre – continua la prof.ssa Tonti – e siamo in carenza di personale e in attesa di adempimenti per l’anno scolastico: la vacanza del posto all’ufficio regionale dunque non aiuta“.

I dirigenti scolastici umbri dunque chiedono al Ministro Stefania Giannini, umbra d’adozione essendo stata per lungo tempo rettore dell’Università per stranieri di Perugia, stabilità sia sul piano edilizio attenzione che attenzione e supporto con misure straordinarie che però devono essere garantite da una stabilità di governance. Occorre dunque una guida sicura affinché la ‘barca nel mare in tempesta della scuola umbra’ non rischi una triste e solitaria deriva.’

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