La rinascita di Castelluccio passa dalla strada provinciale 477, lo capite?

La 477 viene tenuta chiusa per mesi fino alla primavera 2017 senza nessun motivo reale, poi stancamente si comincia a fare qualcosa

La rinascita di Castelluccio passa dalla strada provinciale 477, lo capite?

La rinascita di Castelluccio passa dalla strada provinciale 477, lo capite?

da Urbano Testa
Presidente comitato Civico Castelluccio
CASTELLUCCIO DI NORCIA – Sono Urbano Testa, presidente del comitato civico Castelluccio, “castellucciano doc”, scrivo questo articolo per denunciare l’intollerabile chiusura, a 18 mesi dal sisma della SP 477. Ieri 9 Aprile 2018, i trattori  sono tornati a Castelluccio, per dare inizio alla semina.  Sono potuti tornare grazie alla ormai famigerata 477, la strada aperta “ma anche no”! La sp 477, interrotta dal sisma del 2016, riveste un’importanza enorme per quanto riguarda il turismo e tutte le attività ad esso collegate nella zona Norcia/ Castelluccio, rappresentando un doppio cordone ombelicale tra Norcia e Castelluccio perché consente da sempre ai turisti arrivati da altre direzioni di poter visitare Norcia ed altrettanto quelli che giunti a Norcia decidono poi di salire a Castelluccio per proseguire altrove.

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Urbano Testa

Fatta questa premessa, buon senso vorrebbe che il ripristino dei danni subiti,fosse stato affrontato nel modo più rapido ed incisivo possibile, anziché temporeggiare senza motivo.Qualcosa si muove, ci viene data con toni trionfalistici la notizia che al ripristino della sp477, non provvederà ANAS, che ha già in carico il ripristino di tutte le strade del cratere,ma la provincia di PG, solo ora a tanti mesi di distanza comprendiamo i motivi di tale scelta.

Chiusa per mesi

La 477 viene tenuta chiusa per mesi fino alla primavera 2017 senza nessun motivo reale, poi stancamente si comincia a fare qualcosa, es. “Unabomber“, il simpatico esplosivista incaricato a ridurre i massi che incombono sulla strada,viene pregato di usare cariche depotenziate perché da quelle parti sembra nidifichi l’aquila reale.

E’ tempo di semina e diventa “magicamente percorribile”

Si arriva così all’accelerazione dovuta all’imminenza della semina 2017, solita pagliacciata, un trattore per volta scortato, ovviamente tutto a favore di telecamera, poi per il resto dell’estate briglia sciolta, su e giù con i trattori “senza nessun controllo”. I lavori sulla 477 continuano stancamente, la strada resta chiusa, poi all’improvviso la “fioritura“arriva, c’è necessità di far passare le navette dei turisti, si stringe la corsia, si mettono su 5 semafori, la 477 è diventata magicamente percorribile, la protezione civile ci scorta tutta l’ estate.

Torna l’autunno…

Torna l’autunno, a novembre la 477 viene di nuovo chiusa a tempo indeterminato, il tempo è bello, ma i lavori non decollano,una sola ditta male in arnese prende in carico il primo tratto, tre soli operai, attrezzature obsolete non si fanno progressi l’isolamento di Castelluccio diventa insopportabile, le lamentele aumentano.

Inizia il 2018 è pieno inverno, inizia a fare qualche nevicata, sarà la scusa per tutti i ritardi accumulati, arriva un’altra ditta, ma lavora senza fretta i progressi sono pochi. Continuo a lamentarmi in ogni modo ed ogni occasione, spiegando che per la 477 non passano solo i trattori,ma passa la rinascita di Castelluccio, che senza di essa nulla potrà ridiventare quello che era.

Apertura a finestre

Salta la prima data, la riapertura parziale “a finestre” prevista per la fine di febbraio slitta al 26 marzo, la santa Pasqua incombe si passa da ordinanza ad ordinanza, ci promettono aperture festive ” senza finestre” meteo permettendo, la notte di sabato nevica, 5 cm di neve sono sufficienti per tenere chiusa la 477 la domenica di Pasqua.

Siamo a Pasquetta, qui il pressappochismo è elevato a sistema, nessuno avverte l’operatore dello spazzaneve che per aprire la strada il lunedì è necessaria la sua presenza,risultato il lunedì mattina la 477 resta inspiegabilmente chiusa nonostante un meteo favorevole. Alla prima sbarra è subito il caos, minacciamo richiesta danni, i pochi operatori disperati fanno presente che hanno accettato prenotazioni, il dipendente della provincia è irremovibile,vuole lo spazzaneve che infine arriva ma sono ormai le 11, ormai la sua lama potrà levigare solo l’asfalto asciutto, si apre si va a Castelluccio, siamo tanti arrivati con ogni mezzo, anche in bici, la giornata onora le previsioni, è bellissima.

La semina è sempre più vicina

Inizia una nuova settimana, la semina è sempre più vicina e quindi fedeli alla logica dell’ “improvvisare sempre” sabato 7 e domenica 8 due operai del primo cantiere sono al lavoro, per allargare al massimo la carreggiata in due punti risultati troppo stretti per consentire il transito dei trattori. Domenica 8 nuova sorpresa: l’incaricato provinciale non viene informato che il giorno precedente, sono stati messi sulla 477 dei cartelli nuovi, con l’orario di apertura della nuova finestra anticipato di due ore, alle 7 anziché alle 9, si presenta alle 9,15 e alle rimostranze dei tanti che intendevano guadagnare del tempo risponde ” l’ordinanza parla chiaro” i cartelli sono sbagliati, è li corregge lui stesso con il pennarello. Subito quest’ennesimo smacco saliamo a Castelluccio.

Lunedì 9 i trattori non senza difficoltà sono tornati al pian Grande, è passato un anno e la sp477 non è mai stata così pericolosa. Se questo era l’obbiettivo quando si è scelta la provincia al posto di Anas, mi sembra sia stato pienamente raggiunto.

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