Cascia, Fiera del capo lanuto, tributo della città di Santa Rita alla pastorizia

Cascia, Fiera del capo lanuto, tributo della città di Santa Rita alla pastorizia
Foto di Claudia Travicelli

Cascia, Fiera del capo lanuto, tributo della città di Santa Rita alla pastorizia

CASCIA – Si rinnova a Cascia la solidarietà con la Sardegna in occasione della “Fiera del capo lanuto”, che si terrà nella città di Santa Rita il 13, 14 e 15 aprile, una manifestazione per far conoscere l’importanza della pastorizia e per celebrare la montagna. Oltre 50 espositori, tra cui una trentina di stand gastronomici e una ventina di aziende di attrezzature agricole, di mangimi e di vendita di bestiame a cui si aggiungono laboratori, degustazioni e spettacoli ed un a ricotta salata da guinnes che domenica chiuderà in bellezza la kermesse.

La presentazione ufficiale alla stampa è avvenuta nella giornata odierna in Provincia di Perugia, alla presenza del sindaco Mario De Carolis, del consigliere comunale Piero Reali e di Antonio Palombi, coordinatore dei pastori di Cascia.

Dopo una prima edizione di grande successo, nata dall’unione con la Sardegna, i cui pastori hanno donato a 38 pastori di Cascia 1000 pecore per l’antica tradizione sarda di mutuo soccorso della “Sa Paradura”, la città di Santa Rita è pronta per far rivivere quella stessa atmosfera straordinaria di fusione tra usanze, culture, musiche, saperi e sapori. Nata dunque dall’esempio di solidarietà, unione e di forza dato dallo straordinario popolo della Sardegna, la “Fiera del Capo Lanuto”, organizzata grazie alla collaborazione tra il Comune, il Comitato “Pastori di Cascia e frazioni” e la Proloco Cascia-Roccaporena, si preannuncia come un evento unico caratterizzato da un tuffo nella tradizione più vera e verace di questo territorio, all’interno del mondo agropastorale e agroalimentare.

Non mancherà anche quest’anno il legame con gli amici della Sardegna, presenti alla manifestazione con l’espressione della propria cultura, in attesa della “Paradura di ritorno”, ovvero del viaggio che i pastori e la comunità di Cascia intraprenderanno dal 31 maggio al 4 giungo a La Maddalena, in occasione dell’evento “Voci di Maggio”, quando i pastori porteranno in dono ai loro colleghi sardi in difficoltà gli agnelli nati dalle pecore donate loro lo scorso anno.

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“Si tratta di una manifestazione legata al mondo della pastorizia e dell’importanza che questo settore riveste per la nostra storia, con i suoi prodotti e tradizioni. Questo è un modo per ringraziare l’iniziativa dell’anno scorso – ha detto il primo cittadino – ma anche per rilanciare i nostri prodotti. È anche un segno molto importante per far vedere che stiamo ripartendo e mandare un messaggio che le nostre strutture e le nostre aziende sono vive. E’ un’iniziativa che ha molti aspetti, compreso quello religioso che lega Cascia con la popolazione sarda”.

“Abbiamo voluto coinvolgere anche le scuole – ha spiegato Reali – per cui ci saranno laboratori didattici. È la festa della pastorizia, della montagna e un ‘paradura’ di ritorno perché abbiamo ricevuto tanta solidarietà e vogliamo restituire e insegnare agli altri come comportarsi in caso di necessità”.  Il consigliere ha ricordato l’estrazione delle lotteria abbinata alla festa di Santa Rita domenica 3 giugno in Sardegna e in diretta streaming a Cascia.

Il rappresentante di pastori Palombi tiene a sottolineare l’incontro di venerdì 13 aprile alle ore 16.00 in piazzale Papa Leone XIII “Pastorizia e Pastori, custodi e tutori dei siti natura 2000” sull’importanza delle greggi nelle montagne che mantengono il territorio e lo salvaguardano.

Il ricco programma della manifestazione a Cascia, che si svolgerà presso il Piazzale Leone XIII ai piedi del centro storico della città, si aprirà venerdì 13 aprile alle ore 16.00 con il convegno “Pastorizia e Pastori, custodi e tutori dei siti natura 2000”. Contemporaneamente le greggi di pecore, protagoniste indiscusse dell’evento, si metteranno in bella mostra. Dalle ore 18.00, poi, “Aspettando la Fiera..”, musica e festa con degustazione a ticket di prodotti tipici.

Sabato 14 aprile, alle ore 9.00, al via la fiera con l’apertura degli stand di eccellenze gastronomiche e molto altro, poi alle 10.30, in scena il laboratorio didattico “Il latte e i suoi derivati”, con dimostrazione dal vivo dell’arte della lavorazione del latte. Alle ore 12.00, la cerimonia di inaugurazione e benedizione della manifestazione, alla quale seguirà il “Pranzo del Pastore”, degustazione a ticket di prodotti tipici. Il pomeriggio sarà aperto dall’esibizione itinerante per le vie della città di gruppi folk dell’Umbria e della Sardegna, tra organetti in festa e stornellatori. Infine, alle 18.00 “Gregge a tavola”, degustazione a ticket di prodotti tipici e dalle 18.30, la “Serata musicale di Fratellanza”, con lo spettacolo del Coro di Nuoro “Amici del Folklore” ed il concerto del gruppo Istentales. A seguire, evento musicale “Like Sardinia”, a cura del’Associazione Culturale BNoise.

Domenica 15 aprile, alle 9.00 si riapriranno gli stand della fiera con il saluto del gruppo Tamburini Medievali di Cascia. Alle ore 11.00 la santa messa in Basilica e dalle 12.30 il “Pranzo del Pastore”, degustazione a ticket di prodotti tipici. Dalle ore 15.00, tutti a lavoro per dar vita alla ricotta salata da guinness dei primati, con degustazione gratuita, mentre sarà possibile assaggiare con un piccolo ticket anche la ricotta nei suoi mille gusti. A seguire la presentazione della “Paradura di ritorno” e gran finale alle 17.00 con il concerto dei “Musici”, con saltarello, taranta e pizzica.

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